Sacchetti, Giorgia Meloni all’attacco: «È la tassa del Pd»

Tassa occulta sui sacchetti, si estende la protesta sul “regalo” di fine anno del governo del Pd. Si fa interprete dell’indignazione popolare Giorgia Meloni: «Non bastavano i rincari di gas, luce e autostrade. Dal 1 gennaio 2018 è arrivata una nuova tassa voluta dal Pd: i sacchetti di plastica usati nei supermercati per frutta, verdura, ecc. sono a pagamento. A guadagnarci sarebbe, secondo alcune ipotesi di stampa, un’azienda molto vicina a Renzi e al Giglio magico. Non voglio credere che sia vero» La presidente di FdI lo scrive su Facebook. Per la Meloni il «4 marzo mandiamo a casa i camerieri delle lobby e diamo all’Italia un governo di patrioti che difenda il popolo».

Anche la Lega interviene nella polemica, attraverso il senatore Paolo Arrigoni che giudica la tassa sui sacchetti un «bel business fatto sulla pelle dei consumatori». «La direttiva comunitaria, recepita con un emendamento al Dl Mezzogiorno – aggiunge l’esponente del Carroccio – consentiva di esonerare dall’obbligo di compostabilità gli involucri destinati agli alimentari, ma in Italia per volere del governo Gentiloni dal primo gennaio è scattato nei supermercati l’obbligo per legge all’uso di costosissimi sacchetti ‘naturali’ per l’acquisto di frutta e verdura».