Ordinanza anti-migranti, il sindaco di Alassio condannato a 4mila euro di multa

Il sindaco di Alassio, Enzo Canepa è stato condannato a quattromila euro di multa dal tribunale di Savona per l’ordinanza anti-immigrati, che secondo l’accusa era da considerarsi discriminatoria. L’ordinanza era stata ispirata a motivi sanitari: il sindaco chiedeva un documento che  attestasse l’assenza di patologie contagiose o comunque pericolose per la cittadinanza. Un’ordinanza che poi era stata “copiata” da altri sindaci, ma che era stata duramente contestata da parte di numerose organizzazione umanitarie che avevano presentato una raffica di ricorsi e denunce. Il sindaco alassino, ricostruisce il Secolo XIX, che aveva ricevuto il decreto penale di condanna dal giudice per le indagini preliminari, si era opposto scegliendo la strada del processo. Processo che si è celebrato davanti al giudice Francesco Giannone. Il pm aveva chiesto un mese di reclusione, il giudice che ha riconosciuto la colpevolezza dell’imputato ha tramutato la condanna in pena pecuniaria, riconoscendo l’atto come discriminatorio. L’ordinanza era già stata annullata dal tribunale civile di Genova insieme a quella analoga emessa dal sindaco di Carcare Franco Bologna.