Il padre di Alfano indagato per corruzione e abuso d’ufficio

18 Gen 2018 14:08 - di Redazione
alfano musumeci

Terremoto giudiziario ad Agrigento. Portano la firma della Procura, diretta da Luigi Patronaggio, i 72 avvisi di proroga delle indagini nell’ambito di un’inchiesta che ruota attorno a Girgenti Acque, società di gestione del servizio idrico della provincia agrigentina. Contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, corruzione, riciclaggio e inquinamento ambientale, abuso d’ufficio.

Nel lungo elenco di indagati ci sono pure il prefetto della città dei templi e Angelo Alfano, padre del ministro agli Esteri Angelino. Secondo l’accusa avrebbero beneficiato soprattutto di assunzioni nella società  in cambio di favori. Il provvedimento è dei pubblici ministeri Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro che nella richiesta spiegano che il 13 gennaio è scaduto il termine di sei mesi dell’inscrizione nel registro degli indagati, ma che non si sono concluse le indagini preliminari, per la “complessità della vicenda processuale “. Una proroga chiesta fino al prossimo 13 luglio, ritenuta “indispensabile – viene spiegato – ai fini dell’accertamento della verita’ nell’interesse della giustizia”.

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