Germania, il congresso Spd dà il via libera al governo con la Merkel

Per scongiurare il pericolo di elezioni anticipate il congresso dei socialdemocratici tedeschi dell’Spd, riunito a Bonn, ha votato a favore della grande coalizione con l’Unione di Angela Merkel per il governo in Germania. Per la mozione sostenuta dal leader Martin Schulz il partito si è praticamente spaccato: hanno votato 362 delegati, 279 i contrari.

Socialisti spaccati, ma la Germania avrà un governo

«Dobbiamo essere nani oggi per essere di nuovo giganti domani», aveva detto il leader dei giovani dei socialdemocratici dello Juso, Kevin Kuhnert, parlando al congresso della Spd a Bonn. «I temi comuni con l’Unione sono stati esauriti», aveva aggiunto, esortando l’assemblea del congresso di partito a votare contro la Grosse Koalition con Angela Merkel. 

Schulz ha illustrato i motivi della grande coalizione

Nel suo intervento, davanti ai 600 delegati dell’Spd Schulz ha difeso la sua decisione di lanciare una nuova alleanza con il blocco conservatore Cdu-Csu di Angela Merkel, sostenendo che la Spd ha l’opportunità di correggere le politiche neoliberiste all’interno dell’Unione europea. L’obiettivo, ha detto Schulz, è «migliorare la Germania e l’Europa». Per il leader Spd la decisione dello scorso settembre di portare il partito all’opposizione era stata giusta, ma il fallimento dei negoziati tra la Merkel, i Verdi e l’Fdp è stato un «punto di svolta» che ha costretto l’Spd a ripensare la sua strategia. La Grosse Koalition per il governo della Germania, era già stata sperimentata per 8 anni. Un voto contrario avrebbe messo a rischio il futuro politico di Schulz e della stessa Merkel, che a novembre non è riuscita a chiudere l’accordo con i Verdi e l’Fdp.

Juncker: “Dalla Germania una buona notizia per la Ue”

Da Bruxelles viene espressa grande soddisfazione per l’accordo raggiunto. «Un’ottima notizia per un’Europa più unita, forte e democratica!». È il tweet del capo di gabinetto del presidente della Commissione Ue Juncker, il tedesco Martin Selmayr, molto vicino alla cancelliera Angela Merkel, dopo il via libera del congresso della Spd alle trattative per formare un governo di grande coalizione in Germania.