Fornivano ortaggi e frutta ai ristoranti di Firenze: chiuse 50 serre clandestine cinesi

Erano destinate anche a importanti ristoranti di Firenze la frutta e la verdura coltivate nelle serre clandestine cinesi di Campi Bisenzio, sequestrate questa mattina. Nei 3,8 ettari (circa cinque campi di calcio) c’erano 50 serre e un vero impianto clandestino. Il controllo è scattato perché gli abitanti vicini sentivano cattivi odori provenire dai campi e vedevano fuochi accesi con mucchi di immondizia. Le forze dell’ordine hanno sequestrato anche dormitori di fortuna realizzati dentro alcune serre con materiale di recupero. Trovati sul posto cumuli di rifiuti tossici bruciati accanto alle coltivazioni. Un cinese, regolarmente in Italia, titolare dell’azienda agricola è stato denunciato. Tra i diversi illeciti rilevati: smaltimento irregolare di rifiuti; violazione delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, e in materia edilizia ed urbanistica, in relazione ai dormitori.

Donzelli: “Le serre clandestine cinesi prosperano grazie al Pd”

«Lo abbiamo denunciato ripetutamente – commenta Giovanni Donzelli – esiste una filiera parallela dall’agricoltura alle tavole passando per i capannoni industriali, che consente ad attività cinesi di operare nell’illegalità completa e in regime di concorrenza sleale nei confronti delle imprese italiane alle quali vengono imposte regole rigidissime, oltre che in situazione di pericolo. Ogni giorno nell’hinterland di Firenze si svolgono mercati abusivi con prodotti non controllati, in condizioni igieniche raccapriccianti e autorizzazioni inesistenti: la situazione è da molti anni alla luce del sole, eppure si fa finta di non vedere. La sinistra che governa questa Regione si assuma la responsabilità di esporre i cittadini a rischi sanitari evidenti». La produzione cinese – sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana – ha potuto proliferare nelle campagne fiorentine grazie alla politica del lassismo e alla tolleranza illimitata voluta principalmente dal Partito democratico. Se i cittadini toscani devono affidare la loro salute nei controlli della Regione Toscana, che ha messo in campo un progetto fallimentare per il controllo e la regolamentazione delle aziende abusive – conclude Donzelli – allora c’è poco da stare tranquilli».