Fiat investe un miliardo negli Usa e dà 2000 dollari a operaio: “Grazie Trump”

venerdì 12 gennaio 14:23 - di Laura Ferrari

Un miliardo di dollari. Oltre ottocento milioni di euro. È la cifra straordinaria che Fiat Chrysler destinerà dal 2020 al nuovo impianto nel Michigan che produrrà la nuova generazione dei pick-up Ram Heavy Duty. Merito di Donald Trump. Sì, quello che usa parole sconvenienti nelle riunioni con il suo staff. Il presidente dipinto come un idiota dalla stampa liberal, è lo stesso che ha varato una rivoluzione fiscale epocale. E i risultati si vedono, indirettamente anche a nostre spese. Come riporta il Sole 24 ore, l’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne assumerà 2500 dipendenti nel nuovo impianto di produzione, trasferendo la produzione dall’attuale stabilimento di Saltillo in Messico.

L’amministratore di Fiat Chrysler: “Giusto investire ora negli Usa”

E grazie anche all’approvazione del piano di taglio delle tasse di Donald Trump Fca ha annunciato che nel secondo trimestre pagherà un bonus extra stipendio di 2.000 dollari ai circa 60.000 dipendenti che lavorano negli USA (saranno esclusi senior e dirigenti).  «È giusto che i nostri dipendenti condividano i risparmi generati dalla riforma delle tasse», così come è giusto «investire nel paese riconoscendo apertamente il miglioramento delle condizioni di business negli Stati Uniti», ha dichiarato Marchionne. Ma in Italia si preferisce parlare del turpiloquio di Trump.

Dati duemila dollari extra per ogni operaio Fiat americano

Dati duemila dollari extra per ogni operaio Fiat americano

Ecco perché Fiat investe negli Usa e non Italia

A grandi linee, la “Tax Cuts and Jobs Act”, come è stata chiamata la riforma fiscale di Trump, taglia le imposte alle imprese, abroga la tasse pagate dalle grandi aziende e consolida alcuni vantaggi come le esenzioni individuali. Le tasse sulle società è diventata del 20%. Le aliquote per le persone sono passate da sette a quattro. Quella massima resta al 39,6% e riguarda un reddito di 1 milione di dollari per una coppia di coniugi. L’aliquota più bassa diventa del 12%, quelle intermedie del 25% e del 35%. Inoltre, sono aumentati gli sgravi fiscali per chi ha figli; è stata dimezzata la tassa di successione sulle proprietà ereditate. Sono state dimezzate a 500 mila euro le detrazioni per gli interessi sui mutui. Le tasse sul denaro rimpatriato diventa del 12%, quella sui profitti rimpatriati del 5%. È prevista, inoltre, una limitazione della deducibilità degli interessi per le multinazionali.

Commenti

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  • annamaria innocenzi 13 gennaio 2018

    Ringraziamo commossi i governi di sinistra che stanno letteralmente sfasciando l’Italia.

  • 13 gennaio 2018

    ma io direi grazie al nostro sistema politico, e al sistema sindacale tutti e due insieme sono l’esaltazione dell’ignoranza unita alla avidità personale contro il popolo che li mantiene!! una bella pulita, fuori tutti senza pensioni, senza servi!!

  • Gianni 13 gennaio 2018

    LA RIVOLUZIONE CI VUOLE ANCHE IN ITALIA, GUARDATE IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI CHE L”ITALIA CRITICA A 20 KILOMETRI DAI CONFINI DELL”ITALIA ,PAGANO LE TASSE IL 20% PER CENTO . POSSONO INVESTIRE NEL NOSTRO PAESE CHE PAGHIAMO IL 70 % CENTO ?

  • sergio la terza 13 gennaio 2018

    Questo dimostra che gli americani che sparlano di TRUMP non capiscono NULLA.-Imbevuti dalla Hillary hanno gli occhi foderati di salami senza offendere il salame e non si capisce come possano offendere e sparlare del proprio Presidente, è forse previsto dalla loro Costituzione o forse volevano un presidente(sotto scrivania) alla Bill Clinton?Boh certo però sono strani.-

  • laura 13 gennaio 2018

    e bravo Trump, qualcuno nel nostro Paese non ha capito nulla sino ad ora, pure i super giornalisti,
    ma i fatti (quelli veri) parlano da soli…complimenti anche a Marchionne per il suo gesto di condividere i risparmi fiscali con i dipendenti..sono d’accordo con lui è la base che fa l’altezza

  • Giovanni 12 gennaio 2018

    È quindi giusto tenere gli italiani in cassa integrazione.
    Quando verrà detto che la fiat e lo stesso marchionne non contano nulla dopo essere stati comprati dalla Chrysler??!