Esercito turco in allerta: dopo gli armeni, vogliono sterminare i curdi?

È stato portato al “massimo livello” l’allerta delle forze turche al confine con la Siria in vista del probabile avvio di un’operazione militare ad Afrin, regione settentrionale controllata dalle forze curde. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Anadolu, precisando che l’esercito di Ankara continua ad ammassare mezzi e carri armati nella provincia di Hatay. La notizia dell’innalzamento dell’allerta dell’esercito turco arriva all’indomani della riunione ad Ankara del Consiglio di sicurezza nazionale, presieduto dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, incentrato sull’operazione nell’enclave curda di Afrin e sulla proroga dello stato d’emergenza in vigore in Turchia dal fallito golpe del luglio 2016. Sabato scorso le forze turche hanno colpito diversi obiettivi dei curdi siriani ad Afrin. Poi Ankara ha contestato con forza le notizie sull’addestramento da parte della coalizione a guida Usa di milizie siriane alleate, in gran parte curde, con l’obiettivo di formare una nuova forza da dispiegare ai confini settentrionali della Siria. Ankara considera “terroristi” i miliziani curdi delle Ypg appoggiati dagli Usa. La Turchia “distruggerà, uno dopo l’altro, i covi del terrore in Siria, iniziando dalle regioni di Afrin e Manbij”, ha minacciato nei giorni scorsi Erdogan, secondo il quale “chi ci ha pugnalato alle spalle e sembrava essere nostro alleato non potrà impedirlo”.