Da Schettino a Di Maio: De Falco sale a bordo del M5S ma prima li derideva così…

lunedì 22 gennaio 11:00 - di Monica Pucci

I grillini hanno aperto alla società, ai candidati non militanti. Ma poi, a ben vedere, in gran parte si tratta di volti noti, vip o pseudotali, peraltro nessuno realmente “vergine” politicamente, dal giornalista Gianluca Paragone, ex leghista, all’ex dipietrista Elio Lannutti. Tra i candidati per il M5S ci sarà anche una voce nota, quella del comandante Gregorio De Falco, che intimò a Francesco Schettino di risalire sulla Costa Concordia durante il naufragio all’isola del Giglio. L’ipotesi più probabile è vederlo in lista a Livorno per il Senato. Luigi Di Maio lo ha annunciato con orgoglio: «Hanno aderito al nostro appello tante persone che non sono nel movimento da sempre ma che simpatizzano per noi e condividono i nostri valori. Oggi, ad esempio, veniamo a sapere che il comandante De Falco si è candidato nel collegio plurinominale di Livorno».

Il diretto interessato, che nel 2012 era balzato agli onori della cronaca per la celebre frase, pronunciata con piglio autoritario (‘torni a bordo c…’), con cui intimò al comandante Schettino di risalire a bordo della Costa Concordia, solo sei mesi fa, però, aveva un’idea non entusiasmante, si fa per dire, dei Cinquestelle, da Di Battista a Di Maio…

Lo scorso 2 agosto su Facebook De Falco scriveva: «Ringrazio con trasporto l’idolo Di Battista che oggi, citando ‘il premio Nobel Hollande’, ci ha di nuovo deliziati. Ora tocca di nuovo a Dimma che è sempre in vantaggio di un’incollatura, ma il confronto è davvero entusiasmante». Ieri Di Maio ha spiegato che De Falco stava scherzando…

 

Le telefonate con Schettino la notte della tragedia 

Commenti

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  • Ben Bellantone 23 gennaio 2018

    De Falco con una carriera per nulla brillante, alla sua eta’ quelli bravi diventano Ammiragli, mi pare sia solo arrivato ad essere un capitano di fregata, avrebbe potuto salvare le 32 vittime se solo fosse stato un ottimo ufficiale e non solo facesse il gradasso a disastro avvenuto

    • SRDLSD 24 gennaio 2018

      Magari De Falco proviene dai Ruoli Speciali e pertanto, a meno che non ci siano esigenze particolari, non andrà mai oltre il grado di CF (Capitano di Fregata). Per diventare ammiraglio bisogna provenire dai Ruoli Normali.

  • Mauro 23 gennaio 2018

    A me Di Falco piace e non riesco francamente a capire tutte le critiche postate. Di certo è uno che in quei momenti drammatici ha ordinato e ricordato al comandante della nave quello che doveva fare. Che oggi dia una mano ai 5 stelle per cercare di avere più voti mi sembra normale. Di Falco è uno pulito, oserei dire integerrimo, come lo sono la gente di mare, gente che lavora. Io non voterò i 5 stelle e mi dispiace che il partito che voterò non abbia messo il Di Falco nelle proprie liste.

    • roberto 23 gennaio 2018

      preferisco una persona che ti critica, non conoscendo chi ha di fronte, a quelli che ti i******, e ti rinc*****, con le solite chiacchiere, di delinquenti che ancora oggi gli italiani credono come i bambini fanno con babbo natale. coglioni

  • Sebastiano 23 gennaio 2018

    Sin dal primo istante avevo avuto dei dubbi su questo attore… ora sono soli certezze e un pagliaccuo può stare solo con pagliacci suoi pari.

  • mario galletti 23 gennaio 2018

    Un opportunista con una bella voce a comandare al calduccio. Ma dove si trovava le altre volte che quella nae maledetta compiva quella manovra inopportuna???

  • lamberto lari 23 gennaio 2018

    Ma porca miseria come si può incoronare De Falco!! prima del disastro della Concordia tanti inchini sono stati fatti da altre navi da crociera! possibile che nessuno si sia mai accorto di nulla? I radar della Capitaneria erano fuori uso?? Gli ufficiali e sott’ufficiali al comando di De Falco è possibile non abbiamo mai visto nulla sui monitor??? Le indagini nel merito non hanno mai detto nulla…eppure i tracciati ci sono! E’ comodo avere trovato un capro espiatorio (che ha indiscutibilmente le sue responsabilità) ma è da vigliacchi tacere e farsi un’immagine con enfasi, da eroe che nasconde la sua responsabilità, quella di avere taciuto sia lui e sia gli uomini al suo comando.

  • Ben Frank 23 gennaio 2018

    La marina militare italiana, da Lissa alla consegna delle navi al nemico una sola storia di tradimenti, inettitudine e cialtroneria. Ma l’Italia è un paese in cui si diventa eroi dicendo “cazzo”, perché di naufraghi anche il prode Di Falco ne ha salvati pochi quella fatidica sera. Che farà in un futuro governo Di Maio, forse il ministro ai trasporti marini… di “migranti”?

    • un patriota 23 gennaio 2018

      In un parlamento composto in gran parte di personaggi raccattati alla meno peggio, solo per schiacciare un pulsante, i candidati grillini sono in gran parte gente in cerca di lavoro e di un sostanzioso stipendio per cinque anni, con degli emolumenti che in cinque anni non avrebbero incassato in tutta la vita per lavori precari. Questo De Falco come dici tu, è diventato famoso sdolo per dire “risalga a bordo, cazzo”, mentre tanti altri suoi colleghi fanno i tassisti tra la Libia e la Sicilia per i disperati africani. Certamente questo parlamentare futuro, sicuramente eletto, con le sue note capacità politiche, potrà risollevare il Paese dalla palude di m…evitando di fare l’onda che possa affogare tanti italiani.

  • GRANDE Vincenzo 23 gennaio 2018

    “tengo famiglia”.

  • Cesare Zaccaria 23 gennaio 2018

    GREGORIO D FALCO semplicemente se avesse fatto il suo dovere avrebbe salvato le trentadue vittime della Concordia.
    In un paese che funziona avrebbe risposto innanzi al tribunale militare di omissione di soccorso da parte di un pubblico ufficiale e oggi starebbe in galera con Schettino.

    • Enrico Trillini 23 gennaio 2018

      … e perché? Ma che pubblico è quello dei lettori del “Secolo d’ Italia”? All’epoca dei fatti, tutti solidali ad inneggiare al Comandante De Falco per la sua risolutezza e per il suo senso del dovere (leggere TUTTI gli articoli che il giornale scrisse all’epoca…), e ora che ha deciso di candidarsi con una “casacca” diversa lo accusano addirittura di essere colpevole di omissione di soccorso, che non ha salvato le 32 vittime (quindi sarebbe stato responsabile della loro morte???) e stabiliscono anche che dovrebbe stare in galera con Schettino! Mah, forse si comprende il perché della classe politica espressa dalla nostra “base”…

  • Italia 22 gennaio 2018

    Lo affermo pure io horse la marina lovpaga poco vuole un posto al governo per rubare come i più e se invece come dicono i 5 stelle che loro non prendono facciano una colletta io con 10mila euro sistemo due cose e sarei miliardaria

  • Paolo 22 gennaio 2018

    de falco,uno proprio ben messo tra i 5stelle; uno che “Non è un cazzo”, come direbbe il marchese del”Grillo”

  • sergio la terza 22 gennaio 2018

    salta sulla poltrona…de falco…cazzo.-Cosa spera che lo voti la marineria italiana.-fa gola il portafoglio pieno,de falco,la marina non tip paga bene….cazzo….