Da Schettino a Di Maio: De Falco sale a bordo del M5S ma prima li derideva così…

I grillini hanno aperto alla società, ai candidati non militanti. Ma poi, a ben vedere, in gran parte si tratta di volti noti, vip o pseudotali, peraltro nessuno realmente “vergine” politicamente, dal giornalista Gianluca Paragone, ex leghista, all’ex dipietrista Elio Lannutti. Tra i candidati per il M5S ci sarà anche una voce nota, quella del comandante Gregorio De Falco, che intimò a Francesco Schettino di risalire sulla Costa Concordia durante il naufragio all’isola del Giglio. L’ipotesi più probabile è vederlo in lista a Livorno per il Senato. Luigi Di Maio lo ha annunciato con orgoglio: «Hanno aderito al nostro appello tante persone che non sono nel movimento da sempre ma che simpatizzano per noi e condividono i nostri valori. Oggi, ad esempio, veniamo a sapere che il comandante De Falco si è candidato nel collegio plurinominale di Livorno».

Il diretto interessato, che nel 2012 era balzato agli onori della cronaca per la celebre frase, pronunciata con piglio autoritario (‘torni a bordo c…’), con cui intimò al comandante Schettino di risalire a bordo della Costa Concordia, solo sei mesi fa, però, aveva un’idea non entusiasmante, si fa per dire, dei Cinquestelle, da Di Battista a Di Maio…

Lo scorso 2 agosto su Facebook De Falco scriveva: «Ringrazio con trasporto l’idolo Di Battista che oggi, citando ‘il premio Nobel Hollande’, ci ha di nuovo deliziati. Ora tocca di nuovo a Dimma che è sempre in vantaggio di un’incollatura, ma il confronto è davvero entusiasmante». Ieri Di Maio ha spiegato che De Falco stava scherzando…

 

Le telefonate con Schettino la notte della tragedia