Claretta “maiala”. Squallido Gene Gnocchi col suo insulto in tv alla Petacci

mercoledì 17 gennaio 11:28 - di Annalisa Terranova

Claretta Petacci è un argomento tabù nell’Italia che dovrebbe essere post-antifascista e invece è ancora avviluppata nella propaganda da guerra civile. Tutti sanno che fu l’amante del Duce e che con lui morì. Pochi ricordano o hanno voglia di ricordare lo scempio del cadavere a piazzale Loreto, assieme a quello di Benito Mussolini. Erano e sono immagini rimosse, che solo nelle famiglie missine erano conosciute nel dopoguerra. Ma era appunto la memoria dei proscritti, una memoria minoritaria e ghettizzata. Quella che con difficoltà passa nei manuali di storia.

Da quello scempio dei cadaveri del Capo caduto e sconfitto e della sua amante prende le mosse il bel libro postumo di Giano Accame, La morte dei fascisti, spiegando che quel macabro rituale era il reale fondamento della repubblica dei vincitori. Ben e la Clara appesi per i calcagni a Milano, si rammaricava Ezra Pound. Parliamo di eventi di più di 70 anni fa. Quello di Claretta era sangue innocente. Lo sanno anche gli antifascisti. Eppure in questo rinnovarsi di parole di odio contro le memorie del fascismo (che ha tanti complici: Fiano, Boldrini,una sinistra alla disperata ricerca di identità e anche i fascistelli macchiettistici che collezionano busti di Mussolini…) ecco che un comico come Gene Gnocchi rispolvera contro Claretta Petacci gli epiteti umilianti che furono lanciati contro le ausiliarie, contro le donne dei fascisti,  e contro la stessa amante del Duce, appesa a testa in giù senza le mutandine. “Maiala” secondo Gene Gnocchi (lo ha detto a Dimartedì, su La7). Perché  secondo lui sarebbe Claretta Petacci il nome del maiale che a Roma vaga tra i rifiuti. Una battuta? No. Una leggerezza? No. Semmai uno suqallido uniformarsi al vento che tira: riportare in tv un po’ di antifascismo. Ora condannando il corteo per i morti di Acca Larenzia ora insultando Claretta Petacci. E’ solo ipocrita conformismo, allora, quello di Gene Gnocchi.

Dalla rimozione (in Rai ad esempio era proibito far vedere le immagini di Piazzale Loreto…) si è passati all’insulto, alla denigrazione, all’azione di disturbo verso i morti, che è sempre sgradevolissima e incivile. A Gene Gnocchi in tanti stanno rispondendo a tono sui social. Per lui, comico decaduto e ormai di seconda fila raccattato da La7, magari è tutta pubblicità. Quanto a lei, Claretta, preferiamo pensare al ritratto gentile che ne fa Antonio Pennacchi nelle sue pagine, raccontando dell’ultima notte con Benito a Giulino di Mezzegra.  La prima e l’ultima.

Lei aveva trentatré anni, lui sessantadue. S’ amavano tra liti, strilla, abbandoni e appassionati riabbracci dal 1932, da quando lei ne aveva venti. Alle cinque i partigiani di guardia alla porta, due ragazzi di vent’ anni insospettiti da un improvviso scricchiolio,  hanno spalancato la porta: «Blam!» e sono piombati nella stanza con il lume a petrolio e le armi in mano. Svegliata di soprabbalzo, Claretta s’ è tirata su le coperte a nascondere il viso. Mussolini s’ è seduto sul letto: «Dai, ragazzi, non fate così. Non siate cattivi…» e quelli sono usciti. Claretta ha detto: «Stavo sognando che ti aspettavo al bivio dell’ Appia a Littoria, e c’era la luna piena». «Qua piove, invece» ha risposto il Duce. E dopo una piccola pausa: «Non ho mai amato nessun’ altra, come ho amato ed amo te», e questa volta diceva davvero“.

Commenti

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  • flavio 19 gennaio 2018

    Rocco hai ragione perchè mia madre era una staffetta partigiana, è mi raccontava le stronzate fatte dai partigiani nel Veneto, i quali con le loro manie di grandezza hanno fatto trucidare la gentein alcuni paesi del nord appunto del Veneto da parte delle S.S. e come se li avessero trucidati loro cosi diceva mia madre, ripeto era una staffetta partigiana. ed il governo alla fine della guerra gli ha dato un bonus di mille lire ( che ho ancora io ) perchè non ha mai potuto incassarlo. ” presa per il culo” Come i nostri politici di adesso ,prima delle elezioni promettono, promettono mari e monti, poi dopo le elezioni, chi sevisto se visto. Ma perchè prima non attuano i loro programmi e poi noi votiamo se ci piacciono?????? ILLUSIONE……

  • sergio 17 gennaio 2018

    Che pena il rancoroso commento di Gennaro….

  • Paolo 17 gennaio 2018

    L’Italia e l’unico Paese al Mondo nel quale la Seconda Guerra Mondiale non si è mai conclusa. Questo continuo ritornare sulla tragedia della guerra e della guerra civile dopo che sono passati quasi 80 anni, nasconde un assoluto vuoto di contenuti più recenti, una sterilità di proposte nella cultura della pace che avrebbe a dovuto seguire alla cultura dell’odio e che nel resto del Mondo ha costruito Nazioni unite, forti, vive, prolifiche e sane come ad esempio.in Giappone e in Germania. Siamo rimasti “al palo” della Storia, per la nostra incapacità di smettere di leccarci la ferita e ricominciare a vivere.

  • Giuseppe 17 gennaio 2018

    Gennaro sei connesso ?

  • luciano 17 gennaio 2018

    è tutta propaganda politica sinistra, ormai non hanno finito anche gli specchi per arrampicarsi, dal 40% si ritrovano un risicato 20% di elettori, questo la dice lunga, ecco perchè ricorrono a comici da strapazzo, che di comico hanno solo il nome gene. In quanto al lettore Gennaro, gli chiederei che ne sa lui della storia, sa quello che trova scritto da che ha subito, ebrei, antifascisti e angloamericani, ai testimoni gli fu chiusa la bocca senza alcun processo e ancor oggi non sappiamo con esattezza chi impugnò l’arma contro il Duce e Claretta e lei parla di suggeritrice, che ne sa lei della storia, guarda a caso per 50 anni non si è parlato di fascismo ne di resistenza, morti tutti i testimoni, si risvegliano i figli e nipoti di vecchi antifascisti deceduti per insegnare la storia agli italiani.
    Premetto che io non ho mai votato fascista e nessuno nella mia famiglia ha mai votato per quel partito, ma oggi trovandomi ad incrociare gli eventi mi sto accorgendo che per risolvere il problema in Italia ci vorrebbe uno statista come Mussolini, il resto è fuffa

  • flavio 17 gennaio 2018

    Come si può lasciare un commento a chi !!! non ha un nome, GENE cosè provo a chiamarlo gene, gene, ma la madre come lo chiamava, gene del male ????……..Gnochi se li mangiamo giovedì, non esiste, è tipo…..parassita, salta da una “rete” all’altra non ha una sua posizione sicura. Mi domando all’epoca cera anche lui, come gene….

  • stefano pizzardi 17 gennaio 2018

    Bisogna perdonare Gnocchi.Io ho ammirato l’umore B.Mussolini e non lo scopro io solo. IL Dvce rimarrà sempre nel mio cuore e credo che non è stato un criminale.Dio sa la verità ed è veramente misericordioso.buona morte a tutti.!Onore a tutti i morti del mondo!

  • stefano pizzardi 17 gennaio 2018

    Vorrei sapere da gnocchi se lo stesso trattamento fosse stato destinato a lui cosa avrebbe risposto…?????Io sono stato sempre ammirato dal Dvce e dico che se questa fa la differenza ,io rispetto la morte di tutti poiché siamo tutti degli uomini e quindi onoro tutti quelli che hanno dato la vita alla Patria .Purtroppo questa pagina di storia non ha insegnato niente.Chi unque rifletta bene prima di dire cose immorali che fomontano ancora più odio..Comporidiamoci da veri uomini e diciamo la verità prima che essa venga fuori inevitabilmente.Per dono Gnocchi !

  • Antonio Turturiello 17 gennaio 2018

    La terra vi sia lieve

  • Gennaro Viello 17 gennaio 2018

    Pur nella pietas dovuta ai defunti, bisogna riconoscere che Clara Petacci non fuha quella vittima innocente che oggi si vorrebbe accreditare, ma bensì fu una vera del Ducetto al quale, specialmente durante l’ultimo periodo della Repubblichetta dei Rinnegati (R.S.I.) alla quale partecipò, suggeriva strategie, nomi, consigli, in una vera e propria compartecipazione ad alto livello, nell’ombra, alle responsabilità di Governo.
    Sicuramente ci furono altri responsabili come Lei, o più di lei che la fecero franca, grazie al colpo di spugna di Togliatti, ma di sicuro – in quei terribili giorni dell’odio, la cui responsabilità ricade interamente sul Ducetto traditore – la Petacci non era
    certamente più innocente delle tante donne di Marzabotto o dimeno Sant’Anna didi Stazzema!

    • enrico 18 gennaio 2018

      Gennaro sei ridicolo ed in ogni caso stai parlando di crimini nazisti

      • PEppino 19 gennaio 2018

        Ti hanno fatto il lavaggio del cervello con la varichina c’è etimo.quanti anni hai? Io c’ero quindi so.Tu no s****.Amen

  • Emilio Minella 17 gennaio 2018

    Squallido Gene Gnoccho

    • andrea 17 gennaio 2018

      Gennaro sei pieno di odio sciacquati la bocca!!!!!

  • Alfonsa 17 gennaio 2018

    Gene Gnocchi comico? i grandi ,ver,comici si rivoltano nella tomba.E’ solo un insulso che non è degno di nominare la Claretta,si vergogni,se ha un pò di ritegno ,di quello che ha detto.Come mai La7 lo ha tasmesso?

    • MarioD6 18 gennaio 2018

      Gnocchi, o comunque si chiami questo insulso ignorante, deve portare acqua al mulino della sinistra di cui Cairo fa parte. I vari Fiano, Boldrini e soci parlano di antifascismo senza sapere quello che blaterano, però nessuno parla delle foibe e degli inchini fatti dai comunisti e dai partigiani davanti a Tito che aveva assassinato centinaia di migliaia di italiani. Questi si che sono maiali !!!

  • ANTERO 17 gennaio 2018

    Ma che lascino in pace i Morti ! Si vergognino

  • Ottorino Gurgo 17 gennaio 2018

    Gene Gnocchi è un poveraccio, ma mi fa senso lo stesso. Che schifo !

  • libero 17 gennaio 2018

    è un d****** fatto arricchire da degli s******* sinistri

  • ROCCO MASTROCOLA 17 gennaio 2018

    Da Milano, Daniele Nahum del PD, afferma che “La lotta partigiana, gloriosa, stava dalla parte giusta, ciò non vuol dire che non abbia commesso CRIMINI”.
    E così, in omaggio alle tante femministe, inserirei, fra i tanti crimini, anche la vigliacca uccisione di Claretta Petacci.

  • Antonio Mazzone 17 gennaio 2018

    Una pagina d’amore che va sublimato ,nell’ora della vigliaccata i due esseri ritrovano la loro umanità e forse il desiderio profondo li prende anche coscienti di essere all’atto finale ,che riposino in pace e siano maledetti i loro assassini