Movimento Nuova Italia con FdI: sicurezza e dignità delle forze dell’ordine

La sicurezza dei cittadini, la dignità delle forze dell’ordine, aiuti ai paesi di origine dell’immigrazione, tutela degli anziani, muro deciso contro lo smantellamento del 41 Bis. Sono alcuni dei temi sui quali è nata la convergenza tra il Movimento Nuova Italia, fondato dal segretario generale del Spp (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo, e Fratelli d’Italia. «E’ nata in un paio di settimane una nuova Italia di cittadini, direttamente impegnati e senza deleghe in bianco per nessuno, per la sicurezza delle città, la legalità, la lotta ai privilegi della casta, il lavoro e il contrasto al disagio sociale», annuncia Di Giacomo spiegando che da Campobasso, dove è nato, il Movimento è già arrivato in 15 regioni. E che ora ha trovato «convergenze significative in Fratelli d’Italia di cui condividiamo l’obiettivo centrale Prima di tutto gli italiani a cui aggiungere “in sicurezza”, “in legalità”, “in benessere sociale”».

La Russa: «I nostri obiettivi sono comuni»

«Per noi è un onore che abbiate scelto di convergere all’interno di FdI: i nostri obiettivi sono comuni», afferma Ignazio La Russa che ricorda: «Da sempre noi abbiamo chiesto di contrapporre a chi chiede che il miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri che vengano considerati prima i servitori dello Stato che fanno rispettare la legalità in quei luoghi sopportando un lavoro doppiamente usurante». E proprio sulle carceri La Russa chiede che vengano segnalati tutti gli episodi di violenza nei confronti degli agenti di custodia in modo da documentarli in un Libro Bianco. Che serva, ha aggiunto il deputato di Fdi, Edmondo Cirielli, «non solo alla cancellazione del reato di tortura ma che di contro innalzi la pena (da 5 a 12 anni) a chi compie una violenza nei confronti di un agente» delle forze dell’ordine. «Siamo partiti dall’emergenza sicurezza molto sentita dai cittadini che ci chiedono di intensificare il nostro impegno perché – ha aggiunto Di Giacomo – la proposta di legge d’iniziativa popolare sulla modifica delle norme sulla violazione di domicilio e sulla legittima difesa, per la quale abbiamo contribuito a raccogliere circa 2 milioni 300 mila firme in tutta Italia, sia approvata prima dello scioglimento delle Camere».