La Firenze che Renzi non vi dice: giovane comprata dai rom come schiava

Venduta da bambina come si fa con una bestia, data in sposa a uno sconosciuto, poi costretta dai rom a rubare per anni. Non è accaduto in un paese del terzo mondo ma nella Firenze di Matteo Renzi. A pochi chilometri dalla Leopolda, laddove il leader del Pd racconta mirabilie della sua politica, c’è una vita di degrado e illegalità, taciuta da molti media. Da una parte ci sono i proclami di Renzi, dall’altra l’orrore dei campi rom.

Renzi da sindaco ha sempre ignorato il problema rom

È accaduto in un comune alla periferia di Firenze. La vittima in questione oggi ha 22 anni. Quando aveva 16 anni (negli anni in cui Renzi era sindaco di Firenze e costruiva la sua rutilante carriera politica) è stata comprata per 50mila euro, data in matrimonio a un giovane più grande di lei e poi costretta a mendicare per strada e rubare per “ripagare” i familiari del marito. Le indagini, affidate dalla pm Christine von Borries alla polizia, sono ancora in corso.

La giovane rom ha denunciato marito e suocera

Ma la giovane rom non ce l’ha fatta più. Alla fine ha chiamato il 113 e il marito, 26 anni, e la suocera, 50 anni, sono stati arrestati. La giovane ora si trova in una comunità protetta insieme ai due figli, uno e 5 anni. Per il marito e la suocera sono stati disposti gli arresti domiciliari. I due arrestati hanno negato ogni addebito e avrebbero spiegato agli investigatori che loro erano intenzionati a rimandare la giovane alla sua famiglia di origine proprio perché rubava e chiedeva l’elemosina.