D’Alema lancia la “gara” col Pd a chi si mostra più antifascista…

Il solito modo per raccattare voti, a sinistra, è quello di urlare i soliti slogan antifascisti per provare a ricompattare l’esercito in rotta che a sinistra si contrappone al Pd. Anche Massimo D’Alema non sfugge alla regola e all’assemblea della nuova formazione politica, “Liberi e uguali“, la butta subito sul sicuro, rilanciando la sfida a distanza col Pd dell’odiatissimo Renzi: “Il Pd non è stato argine rispetto ai rigurgiti neofascisti che attraversano il paese”, dice Massimo D’Alema, parlando dell’episodio degli skinheads a Como e commentando l’appello di Walter Veltroni per una mobilitazione. “Penso che bisogna mobilitarsi contro questi rigurgiti neofascisti che sono intollerabili, bisognerebbe domandarsi, Veltroni non lo fa, come mai dopo tre anni di governo del Pd il paese è attraversato da questi rigurgiti neofascisti”, rimarca D’Alema. Non è stato argine il governo del Pd? “Evidentemente no”, replica l’ex presidente del Consiglio.

Sul nuovo leader della sinistra anti-Pd nata oggi a Roma, D’Alema si dice ottimista: “Grasso è un uomo capace di straordinaria  empatia perché è un uomo di sinistra, una persona autentica rispetto a  tanti costruiti in laboratorio. questa è una grande forza”. “L’obiettivo del  10 per cento ora è più vicino”, aggiunge sicuro Baffino.