“Orde islamiche sull’Europa”. La terribile profezia attribuita a Giovanni Paolo II

«Vedo la Chiesa del terzo millennio afflitta da una piaga mortale, si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente: dal Marocco alla Libia, dall’Egitto fino ai paesi orientali». Come riporta il sito cattolico, la Nuova Bussola Quotidiana, è la visione di San Giovanni Paolo II. Testimone della confessione è monsignor Mauro Longhi, della Prelatura dell’Opus Dei, che ha rivelato il pensiero di Giovanni Paolo II durante un convegno tenuto lo scorso 22 ottobre, nel giorno in cui la Chiesa cattolica festeggia il santo polacco. L’episodio – ha specificato il Monsignore – è avvenuto nell’eremo “Santi Pietro e Paolo” di Bienno, in Val Camonica, nel marzo del 1993. Un aneddoto che sino ad ora non era mai stato reso portato a conoscenza dell’opinione pubblica.

Giovanni Paolo II e la profezia sull’invasione dell’islam

«Avevo posato lo sguardo su di lui pensando che poteva aver bisogno di qualcosa», ha detto Longhi, amico di lunga data di Ggiovanni Paolo II,  «lui però si accorge che io lo guardo, aveva il fremito nella mano, era l’inizio del Parkinson». “Caro Mauro, è la vecchiaia…”, ed io subito – riporta sempre il sito cattolico  – «Ma no, Santità, lei è giovane». Poi la visione mistica del Papa: «Ecco allora che Wojtyla cambia tono e voce – continua il monsignore – e facendomi partecipe di una delle sue visioni notturne, mi dice: “Ricordalo a coloro che tu incontrerai nella Chiesa del terzo millennio. Vedo la Chiesa afflitta da una piaga mortale. Più profonda, più dolorosa rispetto a quelle di questo millennio”. E ancora: “Si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente”. Wojtyla – secondo il racconto di Longhi – ha individuato anche le nazioni dalle quali questa invasione avrebbe avuto luogo: Marocco, Liba, Egitto e altri paesi «sino alla parte orientale». Il Santo Padre ha così sottolineato al Monsignore: «Invaderanno l’Europa, l’Europa sarà una cantina, vecchi cimeli, penombra, ragnatele. Ricordi di famiglia. Voi, Chiesa del terzo millennio, dovrete contenere l’invasione. Ma non con le armi, le armi non basteranno, con la vostra fede vissuta con integrità».

La vicenda della visione di Giovanni Paolo II è ascrivibile al lato mistico del Papa polacco. Secondo quanto raccontato da Longhi – infatti – Wojtyla parlava “con Dio incarnato, Gesù” vedendo anche “il suo volto” e anche “il volto di sua madre” dai tempi della sua prima Messa, quindi dal 2 novembre 1946.