L’Arabia Saudita con l’appoggio Usa minaccia l’Iran e bombarda i civili

L’Arabia Saudita non resterà inerte dinanzi alla “plateale aggressione” dell’Iran nei suoi confronti. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir, prendendo la parola davanti ai colleghi della Lega Araba riuniti al Cairo per discutere tra l’altro della crisi in Libano. “Mostrare indulgenza nei confronti dell’Iran non lascerà al sicuro nessuna capitale araba dai suoi missili balistici – ha denunciato il capo della diplomazia di Riad, in un riferimento a quando accaduto il 4 novembre scorso, con il lancio di un missile dallo Yemen contro l’aeroporto della capitale saudita – Noi oggi siamo obbligati a prendere una posizione seria e onesta per contrastare queste politiche belligeranti, in modo da proteggere la nostra sicurezza”. “Il missile balistico lanciato contro la capitale del mio Paese – ha denunciato ancora al Jubeir – riflette i ripetuti attacchi iraniani contro il regno, che ha assistito al lancio di 80 missili balistici iraniani attraverso i suoi agenti Houthi nello Yemen”. L’Arabia Saudita, ha scandito il ministro degli Esteri, “non resterà inerte davanti a questa plateale aggressione e non esiteremo a difendere la nostra sicurezza nazionale per preservare il nostro popolo”. Intanto otto bambini e tre donne sono rimasti uccisi in un raid aereo condotto dalla coalizione a guida saudita nel nord dello Yemen. Lo ha detto all’agenzia di stampa Xinhua una fonte della sicurezza della provincia settentrionale di Jawf, secondo cui gli otto bambini e le tre donne, appartenenti alla stessa famiglia, sono stati trovati morti sotto le macerie della loro abitazione colpita nel raid”. La coalizione di Paesi arabi guidati dall’Arabia Saudita ha intensificato la campagna aerea nello Yemen, dopo che il 4 novembre scorso un missile balistico lanciato secondo Riad dai ribelli sciiti Houthi è finito nei pressi dell’aeroporto della capitale del regno wahhabita.