La Turchia arresta oltre 2600 clandestini che tentavano di entrare nel Paese

Sono 2.648 gli immigrati illegali arrestati nel corso di un’operazione condotta dalle forze della sicurezza turca nel Paese. Lo hanno reso noto fonti della sicurezza turca. Nel dettaglio le guardie di frontiera hanno arrestato 1.632clandestini che tentavano di entrare illegalmente in Turchia dalla Siria, come ha reso noto lo Stato Maggiore turco in un comunicato. 171 sono i clandestini senza documenti fermati mentre tentavano di oltrepassare illegalmente il confine tra Turchia e Grecia. Altri 575 cercavano di entrare illegalmente in Grecia e in Bulgaria, come riporta l’agenzia di stampa Anadolu. La gendarmeria ha quindi fermato 126 irregolari, inclusi 104 afghani e 22 pakistani, a bordo di un bus a un checkpoint nella provincia centrale di Sivas. Durante un’altra operazione nella provincia settentrionale di Kastamonu le forze di sicurezza hanno fermato un bus sul quale viaggiavano 121 clandestini, tra cui pakistani, afghani e senegalesi. Per molti arrestati, però, c’è anche un rilascio: un tribunale penale di Istanbul ha ordinato la scarcerazione di un corrispondente del quotidiano Sozcu, Bekir Gokmen Ulu, in carcere da maggio con l’accusa di sostegno alla rete dell’imam golpista Fetullah Gulen. Il tribunale ha disposto il rilascio dopo aver fatto cadere le accuse di ”assistenza a un’organizzazione terroristica pur senza far parte della sua struttura gerarchica”. Ulu era in carcere insieme al direttore del sito del quotidiano, Mediha Olgun. Ankara ritiene che Gulen abbia organizzato il tentato golpe del 15 luglio.