Il maltempo imperversa, neve, frane e smottamenti: è allerta rossa in Abruzzo

Mentre la neve, scesa copiosamente in Toscana e a bassa quota, negli ultimi giorni, sta impegnando nell’alto Mugello il personale della Protezione Civile, che sta operando nel comune di San Godenzo per raggiungere alcune famiglie isolate, frane e smottamenti hanno seriamente compromesso sicurezza e viabilità in Abruzzo. E tutto ha un solo colpevole ovunque: il maltempo.

Maltempo, neve, frane e smottamenti: sos Abruzzo

E allora, facendo il punto sul maltempo da allerta rossa che si è abbattuto sulla regione, Mario Mazzocca, sottosegretario delegato alla Protezione civile dell’Abruzzo, ha ricordato come, «a seguito del perdurare dei fenomeni previsti dall’avviso di criticità emesso ieri dal Centro Funzionale d’Abruzzo, durante la notte tra il 14 e 15 novembre sono giunte alla Sala Operativa Regionale di Protezione civile numerose segnalazioni relative a criticità e disagi causati dalle copiose precipitazioni che hanno interessato tratti stradali e invaso locali seminterrati nei Comuni costieri delle Province di Teramo e Pescara, nonché sono stati eseguiti puntuali interventi nei Comuni di Chieti e Lettomanoppello». E quindi, che «la Struttura Regionale di Protezione civile ha raccomandato ai comuni interessati l’apertura dei Centri Operativi Comunali e l’attivazione del sistema di Protezione civile territoriale. Al momento risultano aperti 40 C.O.C. nelle quattro province abruzzesi. Notevole è il contributo in termini di uomini e mezzi da parte delle Organizzazioni di volontariato di Protezione civile intervenute con idrovore per liberare garages, sottopassi e locali seminterrati allagati, in particolare nel comune di Montesilvano». Situazione difficile soprattutto nel Teramano, dove il maltempo ha portato la neve in quota e violente piogge sulla costa, con diversi corsi d’acqua che hanno raggiunto il livello di guardia. Paura ma nessun ferito a Silvi, dove è crollato parte del belvedere, con il terreno che ha ceduto sotto la pavimentazione portando via anche un tratto di ringhiera. Nel frattempo, quindi, prosegue ovviamente l’attività di monitoraggio dei corsi d’acqua a rischio esondazione, tra i quali: il Pescarina nel Comune di Turrivalignani, l’Alento nel Chietino, il Pescara (zona Spoltore), il Saline e il Fino nel Pescarese. Inoltre – ha aggiunto sempre Mazzocca – sono in atto le attività di monitoraggio dei versanti a rischio frana. Svariati interventi anche sul fronte dei numerosi smottamenti che hanno comportato la temporanea chiusura di strade comunali e provinciali. Sotto osservazione le frane di Campli e Civitella del Tronto. La Sala Operativa e il Centro Funzionale d’Abruzzo in configurazione h24 seguono costantemente la situazione e coordinano le azioni operative dei soggetti coinvolti.

Coldiretti, agricoltori in azione contro pioggia e gelo

La Coldiretti, intanto, fa sapere che nella prima decade di novembre, tra pioggia e neve sul nostro paese è caduto il 38% in più di precipitazioni con pesanti danni e disagi che hanno coinvolto le campagne dove, con l’emergenza per pulire le strade, sono stati mobilitati migliaia di agricoltori con trattori utilizzati come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo. L’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi alla prima decade di novembre, dà conto degli effetti che si stanno facendo sentire sull’agricoltura, con «allagamenti dei campi, difficoltà di circolazione soprattutto nelle aree interne, ma anche mancanza di elettricità nelle stalle». Tuttavia, aggiunge l’organizzazione, l’arrivo della pioggia e della neve «è importante per dissetare i campi resi aridi dalla siccità e ripristinare le scorte idriche nei terreni, nelle montagne, negli invasi, nei laghi e nei fiumi a secco. «Mancano infatti – precisa la Coldiretti – almeno 60 miliardi di metri cubi di acqua per effetto di un 2017 straordinariamente siccitoso in cui è caduto in Italia circa 1/3 di pioggia in meno nei primi dieci mesi dell’anno».