Ci risiamo, da Sanremo all’Eredità Carlo Conti fa lo spot a Renzi: l’ira del web

Domanda semplice e “ingenua” (si fa per dire): “Chi ha compiuto 18 anni nel 2016 ha potuto richiedere un bonus da 500 euro da spendere in cosa?“. Ma guarda un po’… È bastata questa domanda – a cui i concorrenti potevano rispondere scegliendo tra “console per videogiochi”, “corsi di guida sportiva”, “libri e ingressi alle mostre” e viaggi all’estero” – per far finire nella bufera una puntata de L’Eredità.  Non è la prima volta, del resto, che vengano fuori le simpatie renziane del popolare conduttore. Nel quiz che fa da traino al Tg1,  infatti, Carlo Conti – che sostituise Fabrizio Frizzi dopo il malore – formula la domanda del valore di 20mila euro. La domanda non è innocua e certo porta l’acqua al mulino del  “buon nome” dell'”amico” Matteo Renzi. Non se ne può più, dalla conduzione di Sanremo all’Eredità, gli “inchini” a Renzi sembrano u po’ esagerati.

Conti travolto dall’ira del web

Il che non passa inosservato, tutt’altro, indispone gran parte dei telespettatori, finisce sui social, da Fb a Twitter:  proteste contro la Rai e il conduttore Carlo Conti . L’accusa è quella di fare un mega spot al bonus cultura introdotto dal governo Renzi. Bonus poi spiegato nei dettagli dal conduttore dopo che i concorrenti hanno dato la risposta. La spiegazione entra proprio nel dettaglio: bonus da 500 euro da spendere per chi ha compiuto 18 anni nel 2016 in “biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo; libri, musei, mostre ed eventi culturali, parchi naturali etc… ”. Poi in un eccesso di zelo, Conti si sostituisce pure alle notizie del Tg1, aggiungendo dettagli non richiesti su bons renziano: “Se non ricordo male, è confermato anche nella nuova legge di bilancio per i nati del ’99”. Ottimo e abbondante…. Tra l’ironico e il rabbioso i commenti: è cominciata la campagna elettorale, commentano, dunque ecco  “Un mega spot per il bonus cultura”, ha scritto qualcuno. “Se pure Carlo Conti è arruolato a fare propaganda al governo siamo alla frutta”, ha commentato un altro.