Alitalia, Lufthansa in missione a Roma: in gioco investimenti e tagli

Missione a Roma per Lufthansa. Una delegazione della compagnia tedesca è nella Capitale per una intensa giornata di lavoro e confronto sul dossier Alitalia. I rappresentanti di Lufthansa incontrano i commissari straordinari dell’aviolinea italiana, Luigi Gubitosi, Stefano Paleari ed Enrico Laghi per fare il punto sull’offerta predisposta per l’acquisizione di Alitalia. Un appuntamento che, comunque, rimane all’insegna della massima riservatezza sia da parte italiana che tedesca.

Nonostante il riserbo delle parti in causa, c’è grande attesa per l’esito di questo incontro soprattutto alla luce della notizia di un rilancio da parte di Lufthansa con una proposta che, tra l’altro, prevederebbe investimenti per 250 milioni di euro per la flotta (90-100 aerei), rotte, personale navigante e parte della manutenzione. Sul versante occupazionale, sarebbero previsti tagli occupazionali per 2000 unità. Ma, soprattutto, l’interesse di Lufthansa è tutto incentrato su una “Nuova Alitalia“, così come è avvenuta per Swiss, rilevata dalla vecchia Swissair.

Si tratta di vedere se, a questo punto, esistono i presupposti per imprimere una svolta alla trattativa in vista della cessione. La partita è, evidentemente, tutta aperta. I commissari si guardano intorno a tutto campo per valutare le offerte migliori per Alitalia con l’obiettivo prioritario di garantire l’integrità aziendale. Ed è per questo che offerte, come quella che Cerberus ha presentato per l’intera compagnia, se pur fuori dalla procedura di gara, vanno tenute in considerazione.

In questo contesto gioca a favore dei commissari la situazione di cassa con la dotazione pressoché intatta da 850 milioni di euro del prestito ponte. C’è poi il fattore tempo: le scadenze non sono più pressanti avendo il Governo fissato la deadline di fine aprile. E, a proposito di tempi, dal quartier generale di Alitalia vengono definite fantasiose le ricostruzioni giornalisti che parlano di dissidi tra i commissari proprio sulla tempistica dell’operazione, tra chi cioè sarebbe disposto ad allungare i tempi dell’operazione e chi invece punta a chiudere quanto prima la vendita.

Dopo l’incontro di oggi con Lufthansa, nell’agenda della terna commissariale c’è un altro appuntamento: quello di domani all’Enac. A valle, infatti, della riunione del consiglio di amministrazione dell’ente nazionale dell’aviazione civile, è convocata, nella tarda mattinata, un’audizione informale dei commissari.

Massima allerta da parte dei sindacati. «Se Lufthansa è l’unico soggetto, capofila di un’alleanza, che ha fatto un’offerta, tutti, compresi noi sindacati, siamo obbligati a vedere quali sono le carte. Le carte finora sono sui giornali quando usciranno saremo in grado di dare un opinione compiuta ma sicuramente dovremo vedere l’offerta di Lufthansa», dice il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo. Intanto, Alitalia è pienamente proiettata sull’operativo per il 2018. Sono in vendita i biglietti per Nairobi e Johannesburg, i due nuovi collegamenti diretti intercontinentali che avvierà nella primavera del 2018. Il collegamento per il Kenya sarà attivo dal 28 marzo, mentre quello per il Sud Africa verrà inaugurato l’8 aprile. I due voli verso le destinazioni africane vengono ripristinati da Alitalia dopo 16 anni, furono infatti soppressi nel 2001, con il contingency plan varato subito dopo l’attacco terroristico alle Torri Gemelle.

Crescono anche i voli verso il Brasile, con i voli da Roma per San Paolo che nella stagione estiva del trasporto aereo del 2018 – che va da marzo a ottobre – saranno 11 rispetto ai 7 che la compagnia effettuò nel 2017. Per quanto riguarda l’Europa da Fiumicino riprende il volo per Valencia dal 26 marzo, mentre vengono raddoppiati i voli verso Mosca e Malta. Aumenta l’offerta anche da Milano. In particolare, di dicembre ci saranno tre nuovi voli da Linate verso Atene, Lussemburgo e Trapani, mentre dal prossimo marzo verrà ripristinato da Malpensa il collegamento con Roma Fiumicino, con 4 voli al giorno. I nuovi voli e gli incrementi di frequenze verranno tutti effettuati senza aumentare il perimetro della flotta esistente, ma grazie a più intenso utilizzo e quindi una maggiore produttività degli aerei attualmente in flotta.