Preside vieta piercing e unghie ricostruite. Liceali in rivolta

Vietato indossare piercing e unghie ricostruite a scuola. Gli studenti del liceo Quintiliano di Siracusa sono stati richiamati a un cambio di look da una circolare del preside Giuseppe Mammano, che ha messo al bando anche spille e bracciali e invitato a presentarsi con un abbigliamento «idoneo», definizione nella quale rientrano anche le scarpe allacciate. 

Non solo piercing: la lista di divieti è lunga

Per chi non si adegua sono previste sanzioni: si saltano le ore di lezione e, soprattutto, quelle di educazione fisica, cui la circolare si riferisce in  particolare. «È fatto divieto agli studenti, durante le attività pratiche, d’indossare anelli, collane, orologi, orecchini voluminosi e braccialetti, spille, fermagli rigidi, occhiali non infrangibili o qualsiasi altro oggetto che possa costituire ragione di pericolo nello svolgimento delle attività ginniche», si legge nella circolare datata 23 settembre, nella quale è precisato anche che «per la stessa ragione è fatto divieto di partecipare alle attività in palestra agli studenti portatori di piercing su parti del viso o del corpo esposte al rischio di subire danni all’integrità fisica».

Le polemiche e i precedenti

Benché circoscritta alle ore di palestra, la decisione del preside del Quintiliano ha sollevato diverse polemiche, soprattutto sui social, dove ci si interroga sulla natura retrograda dei divieti e la scuola viene invitata a preoccuparsi della manutenzioni e della pulizia delle strutture, prima che dell’abbigliamento dei ragazzi. Circolari di questo tipo, però, non sono una novità e già in altre scuole d’Italia ci sono stati interventi dei presidi contro trend giudicati non consoni all’ambiente scolastico, dal presentarsi con le infradito come se si fosse in spiaggia alla moda di portare i pantaloni così calati sui glutei da mostrare la biancheria intima.