Parte il treno del Pd: è carico di debiti e viaggia tra le ironie della rete

Alle 9.55 dal binario 2 della stazione Tiburtina ha preso il via il treno del Pd con Matteo Renzi a bordo  “Pronto per il viaggio di ascolto dell’Italia e degli italiani. Buon  viaggio a tutti noi”, come ha scritto il leader del Pd su Instagram. Ascolto di insulti, ha subito scherzato qualcuno in rete. A bordo del convoglio, un gruppo di dirigenti e big del Pd come Ettore  Rosato, Graziano Delrio, Matteo Richetti, Nicola Zingaretti, Alessia  Morani, Francesco Bonifazi, tutto il cerchio magico renziano. “Se la legge elettorale passerà al Senato, e io immagino che passi, se la colazione raggiunge il 40% ha la  maggioranza”, ha detto Matteo Renzi, a bordo del treno Pd, che solcherà l’Italia in lungo e in largo come già era accaduto, negli anni scorsi, con altri treni dell’Ulivo, più o meno fortunati. La rete, però, ha subito riservato un’accoglienza ironica a questo carrozzone che oggi Renzi ha avviato, anche manifestando un certo fastidio nei confronti dei giornalisti, come da video sotto.

“Attenzione: è in arrivo sul binario 1 il #trenoPD, si prega di allontanarsi dalla linea gialla, dalla stazione e dall’Italia”, ha twittato qualcuno, “Renzi inizia il suo tour in #trenoPD. Milioni di italiani si dichiarano pronti a suggerire la destinazione”, ha infierito un altro.

Il Pd, il treno e il carico i debiti

Tante perplessità, su questa impegnativa operazione di propaganda portata avanti dal Pd di Renzi, riguardano anche il peso dei debiti che il partito si porta dietro, non proprio compatibile con le spese notevoli del treno. Il deficit del Pd ammonta a oltre 9 milioni di euro, il buco deriva in gran parte dai costi sostenuti per il referendum costituzionale, per il quale sono stati spesi quasi 12 milioni di euro.