Renzi contro Grasso: «Non usi un vocabolario da ultrà…»

«Ho vissuto con dolore il fatto che il presidente del Senato abbia lasciato la tessera del Pd e mi dispiace, non dobbiamo fare polemiche con la seconda carica dello Stato. Ma non possiamo accettare che si dica che la fiducia è un atto di violenza». Matteo Renzi  attacca a muso duro Pietro Grasso che nei giorni scorsi ha abbandonato il Pd subito dopo l’approvazione della legge elettorale, votata con voto di fiducia posto dal governo Gentiloni. Ne parla chiudendo la Conferenza programmatica organizzata al museo ferroviario di Pietrarsa dal team guidato da Maurizio Martina. «No a un vocabolario da ultrà – dice ancora l’ex premier – non è violenta la fiducia, non è vigliacco chi non la pensa come te, non è eversiva una mozione parlamentare approvata con il parere del governo».  Lo strappo del presidente del Senato rischia di affossare ulteriormente il Pd. Secondo un sondaggio del Giorno, infatti, un eventuale movimento guidato dall’ex magistrato otterrebbe il 15% dei consensi. Voti che andrebbero a erodere il consenso di Renzi. Poi, il segretario dei dem si rivolge al pentastellato Alessandro Di Battista. «Non permettiamo a nessuno di insultare Giorgio Napolitano come ha fatto Di Battista, perché c’è un limite alla decenza e chi da del vigliacco al presidente emerito quel limite lo ha superato».