Insulti pesanti all’arbitro donna: lei scappa negli spogliatoi. Match sospeso

L’hanno insultata pesantemente e così lei, Sara Mainella, arbitro del match Arpino-Itri (girone D del campionato regionale di promozione), ha deciso di sospendere la partita  a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari. La vicenda è stata riportata domenica su Frosinone today: “L’arbitro, una donna, è stata aggredita verbalmente dai giocatori della squadra dell’Itri dopo l’espulsione di Altobelli a causa di un brutto fallo su un giocatore avversario. La signora Mainella si è impaurita delle reazioni dei compagni di squadra del giocatore verso cui aveva estratto il cartellino rosso a tal punto che si è rifugiata negli spogliatoi decidendo di fermare così la gara”.  L’accaduto è stato commentato anche dal patron dell’Arpino, Paolo Di Rienzo: «La partita era tranquilla stavamo vincendo per 1-0, poi c’è stato il loro pareggio. A pochissimi minuti dalla fine, esattamente all’88’ il loro numero sei ha commesso un brutto fallo ai danni di un nostro giocatore. La reazione è stata eccessiva, mentre l’arbitro, una giovane donna, cercava di tirare fuori il cartellino probabilmente rosso per il giocatore pontino, è stata aggredita verbalmente da un paio di giocatori ospiti. Fortunatamente – ha spiegato Di Rienzo – gli altri giocatori in campo l’hanno difesa e non ci sono stati contatti fisici, ma l’arbitro non se l’è sentita di continuare e ha decretato la fine anticipata della gara”. Gli insulti contro la Mainella sono stato particolarmente pesanti. Eppure l’arbitro non è senza esperienza: è effettivo da oltre 6 anni e sui campi di calcio deve averne viste (e sentite) di tutti i colori ma in questo caso ha temuto un’aggressione fisica e ha mandato tutti negli spogliatoi.