Il presidente Assad: “La nostra vittoria sull’Isis duro colpo per l’Occidente…”

I “successi” ottenuti nella lotta al terrorismo si sono rivelati “un duro colpo per i progetti dell’Occidente contro la regione”. Lo ha dichiarato il presidente siriano, Bashar al-Assad, nel corso di un incontro a Damasco con il capo di Stato Maggiore iraniano, il generale Mohammad Hossein Baqeri. Assad, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Sana, ha sottolineato come le forze iraniane siano state uno dei “partner principali” in queste vittorie. Il presidente siriano ha anche ricevuto da Baqeri una lettera della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, nella quale la massima autorità della Repubblica islamica “si congratula per i successi ottenuti nella lotta al terrorismo in Siria”.

Ora che non c’è più pericolo l’Onu va a Raqqa

Intanto, con il consueto coraggio, le Nazioni Unite sono pronte a entrare nella città siriana di Raqqa da dove l’Isis è stato espulso. Lo ha dichiarato alla Bbc una funzionaria delle Nazioni Unite a Damasco, Linda Tom, spiegando che si ritiene non ci siano più civili a Raqqa e che ora ”siamo in una situazione migliore per raggiungere le persone che necessitano di assistenza. Siamo pronti a farlo e ad aumentare la nostra assistenza”, ha detto. La funzionaria Onu ha quindi spiegato che i gruppi di assistenza umanitaria stanno cercando di aiutare i migliaia di civili che si trovano in decine di campi profughi vicino a Raqqa e che hanno urgente bisogno di acqua, cibo e medicine. Un alto comandante militare dell’esercito siriano di Bashar al-Assad, Issam Zahreddine, è stato ucciso nel corso di un’operazione contro l’Isis nella provincia di Deir Ezzor. Lo ha reso noto il War Media Center di Hezbollah. Zahreddine è stato ucciso ”durante una operazione militare contro i terroristi di Daesh a Sakr Island, a Deir Ezzor”, riferisce la fonte. Sakr Island è una zona che si trova vicino all’aeroporto di Deir Ezzor. Intanto violenti scontri sono scoppiati ieri tra le Forze democratiche siriane (Fds) e i jihadisti dell’Isis nella provincia di al-Hasakah, nella Siria nordorientale. Lo riferisce il controverso Osservatorio siriano per i diritti umani, all’indomani dell’annuncio della liberazione di Raqqa da parte dell’alleanza curdo-araba delle Fds. Secondo gli attivisti, i combattenti delle Fds sono impegnati in violenti scontri alla periferia del villaggio di Markada, in mano ai jihadisti dell’Isis. “Se le Fds dovessero prendere il controllo di Markada, l’Isis resterebbe con villaggi sparpagliati privi di importanza strategica”, ha commentato in dichiarazioni alla Dpa il direttore dell’Osservatorio, Rami Abdel- Rahman.