Il peso corporeo influenza la nostra percezione del cibo

Al fine di studiare meglio la nostra valutazione e rappresentazione mentale degli alimenti  un gruppo di ricercatori italiani coordinati dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati  (Sissa) ha studiato la risposta cerebrale associata a determinati cibi. La valutazione sembra intrinsecamente legata al nostro peso. Le persone in sovrappeso prestano una maggiore attenzione ai cibi elaborati , più succulenti mentre le persone anche in lieve sottopeso sono più orientate verso gli alimenti non processati come frutta e prodotti più naturali. I risultati dello studio sono pubblicati su Biological Psychology. Gli studiosi hanno svolto più esperimenti . Da uno di questi è emerso che il gruppo di partecipanti con peso in eccesso (indice di massa corporea superiore a 30) presentavano segnali elettroencefalografici diversi rispetto  a quelli in sottopeso (indice di massa corporea inferiore a18) . Si è rilevato come le persone in sovrappeso mostravano una maggiore attività cerebrale nel caso di cibi elaborati come pizza, dolci, pasta condita. Mentre nelle  persone in sottopeso la risposta cerebrale era maggiormente sollecitata da cibi naturali come mele e pesce fresco. Dunque perfino l’indice di massa corporea e il peso possono modificare la rappresentazione mentale di alcuni oggetti, in particolare la valutazione di ciò che si mangia. Si tratta di un tipico esempio di “embodiment” in cui il cervello definisce le nostre scelte coadiuvato dal nostro corpo . Un’altra conferma dello stretto legame fra mente e corpo.