Catalogna, chiesta l’incriminazione di Puigdemont per ribellione e sedizione

Arriva la richiesta di incriminazione per il president catalano Carles Puigdemont e per i suoi ministri con l’accusa di ribellione” e sedizione. E’ il procuratore generale dello Stato spagnolo Juan Manuel Maza ad annunciare che sarà presentata la richiesta di incriminazione di Puigdemont e dei suoi ministri con l’accusa di «ribellione e sedizione» e appropriazione indebita dei fondi davanti al Tribunale supremo  e anche della presidente del Parlamento catalano Carme Forcadell e dei membri dell’ufficio di presidenza.

Ma, per ora, Juan Manuel Maza, non chiede l’arresto preventivo – anche se ha lasciato aperta questa possibilità – dell’ex-presidente catalano, dei suoi ex ministri e della presidente del Parlament, Forcadell: attenderà, invece, che gli imputati siano sentiti dal giudice per pronunciarsi, poi, successivamente, su possibili misure cautelari.

Stamattina il presidente del Parlamet, Carme Forcadell ha preso ufficialmente atto del fatto che il parlamento catalano «è stato sciolto». E ha, di conseguenza, annullato la convocazione della riunione della settimana dell’ufficio di presidenza, prevista per domani mentre Maza ha tenuto una conferenza stampa centrata proprio sulla richiesta di incriminazione del presidente  Puigdemont.

I leader del governo regionale in Catalogna «hanno creato – ha affermato Maza – una crisi istituzionale culminata nella dichiarazione unilaterale di indipendenza ed ignorato completamente la nostra costituzione il 27 ottobre». L’accusa di ribellione comporta pene detentive fino a 30 anni di carcere.