Padoan l’ottimista: stiamo svoltando. Il punto però è non andare a sbattere

Dice Padoan: “l’Italia sta svoltando dal punto di vista macroeconomico,finanziario, del sistema del credito e della finanza pubblica”. Il ministro dell’Economia all’inaugurazione del Milan Fintech District ha sfoggiato ottimismo. Tuttavia l’astuto Padoan ha omesso di dire verso dove starebbe svoltando. Perchè il punto non è tanto svoltare, ma star attenti a non andare a sbattare. Che quelli si che sarebbero dolori. Se si procede su un rettilineo verso una meta, se si avanza, seppur lentamente, ma si avanza di svoltare non si sente il bisogno. Se al contrario si sta percorrendo una strada sconnessa e pericolosa, al primo bivio che si presenta la svolta è praticamente obbligatoria. Svoltare per non schiantarsi. Per non distruggere il mezzo che si sta guidando con tutta la gente dentro. Quindi, se si vuol equiparare l’Italia ad un’auto alla cui guida si alternano adesso  Pier Carlo Padoan e Paolo Gentiloni bisognerà pur ammettere che la situazione, ad oggi, è assai complicata. La strada che i due stanno cocciutamente percorrendo col consenso del loro mentore Matteo Renzi è piena di buche e avvallamenti, è sconnessa e irta di insidie. È una strada pericolosa. Del resto, se stanno per strada da quasi cinque anni e pensano di svoltare solo adesso hanno più di un problema. A cominciare proprio dalla credibilità di quel che si affannano a dire. Ottimismo pre-elettorale che cercano faticosamente di diffondere dopo aver per tutto questo tempo sommerso di tasse gli italiani, dopo averli vessati e tartassati sempre in nome di una ripresa dietro l’angolo e di una Europa che “ce lo chiede”. Troppo comodo ora, caro ministro Padoan! Troppo comodo e troppo facile annunciare un radioso futuro in prossimità del voto e del varo della legge di bilancio che sarà solo un ennesimo artificio contabile. La cosa più probabile è che, alla fine, l’unico a svoltare davvero sia proprio Padoan. Forse tornerà al Fondo Monetario o si accaserà da Goldman & Sachs o da altra banca d’affari. Glielo auguriamo. Anche per levarcelo di torno. Ma nel frattempo gli consigliamo di evitare iperboli: ad ogni svolta promessa, gli italiani non hanno trovato altro che muri.