Legge Fiano, il “Foro 753” manifesta all’obelisco del Duce: «La storia non si cancella»

Nel giorno stesso dell’approvazione alla Camera della legge contro la propaganda fascista che porta il suo nome, Emanuele Fiano si è ritrova subito sbeffeggiato da un flashmob. A realizzarlo sono stati i ragazzi dell’associazione Foro 753, che si sono ritrovati ai piedi dell’obelisco del Foro Italico dietro lo striscione «Apri bocca e gli dai Fiano. La storia non si cancella». 

Una legge «surreale»

«La nostra protesta non nasce certo dal nostalgismo o da improbabili affezioni a gadget o santini del passato, ma pensare di imporre per legge cosa si deve o non si deve pensare, cosa si deve o non si deve leggere e di cosa si può o non si può parlare è inaccettabile e allo stesso tempo surreale», hanno spiegato i promotori dell’iniziativa. «Noi siamo quello che siamo e le iniziative che portiamo avanti tutti i giorni, dal volontariato al sociale, dallo sport alla cultura – ha proseguito l’associazione – non si possono fermare per legge».

«Caro Fiano, la storia non si può cancellare»

«La militanza di migliaia e migliaia di giovani e meno giovani in tutta Italia ha radici lontane, basata su valori che hanno attraversato la storia, che sono antecedenti al fascismo (del quale siamo orgogliosamente fieri) e che continueranno a esistere nel tempo. Per questo caro Fiano e caro Pd la storia non si può cancellare», ha sottolineato ancora il Foro 753, avvertendo: «Volete abbattere le idee per sostituirle con l’Iphone, per un patetico tentativo di mascherare la vostra manifesta incapacità di governare l’Italia? Non sarà possibile. Avete già perso».