Kim Jong-un, altre atrocità: «Massacra i nemici, fa a pezzi i cadaveri e…»

Raccapricciante, violento, sadico. Il dittatore Kim Jong-un – l’uomo che sta tenendo il mondo con il fiato sospeso – è autore di atrocità incredibili, non solo di quelle che sono trapelate negli ultimi anni. A svelare nuovi particolari è Hee Yeon Lim, la figlia di un colonnello del regime nordocreano che ora è fuggita in Corea del Sud.

Le atrocità di Kim Jong-un raccontate al “Mirror”

Si “confessa” al Mirror, e si sofferma sul massacro di undici registi, che sono stati condannati a morte, con l’accusa di fare film pornografici: «Li hanno portati legati, incappucciati, imbavagliati così da non poter chiedere pietà né urlare. Li hanno messi davanti alle mitragliatrici e ogni volta che sparavano, i loro corpi venivano fatti a pezzi, sangue e arti volavano ovunque». Dopo è seguito lo scempio dei cadaveri. I carri armati passavano sopra i resti umani. E noi tutti siamo stati costretti a vedere. Mi viene da vomitare», aggiunge la ragazza. E poi le schiave sessuali, nascoste in bunker e sottratte alle famiglie. «Gli servono cibo di lusso, tipo caviale e altre rarità. Se obiettano, si rifiutano di fare qualcosa o restano incinte, vengono fatte sparire».