Crusca-Utet, online il maggior vocabolario del XX secolo

«Il “Battaglia” della Utet è il maggior vocabolario realizzato nel XX secolo in Italia. Ora potrà avere nuova vita “elettronica”. Sarà, cioè, proiettato nel futuro». Così il professore Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, ha commentato lo storico accordo che consentirà la consultazione gratuita via web di un’opera lessicografica monumentale e di fondamentale importanza per lo studio e la conoscenza della lingua italiana: il Grande Dizionario della Lingua Italiana Utet (21 volumi per 22.700 pagine) noto agli studiosi di tutto il mondo come dizionario “Battaglia”, dal nome del suo fondatore, il filologo Salvatore Battaglia. L’accordo è stato firmato a Firenze, tra l’Accademia della Crusca (nella sua storica sede di Villa medicea di Castello) e la casa editrice Utet Grandi Opere, rappresentata dal presidente Marco Castelluzzo. La Crusca farà diventare così “elettronico” il “Battaglia” e se ne servirà per allestire il VoDim, il Vocabolario Dinamico dell’italiano moderno.

Il nuovo progetto Utet e Accademia della Crusca 

«Mi pare importante, quando si avviano progetti nuovi, evitare l’errore, oggi frequente, della tabula rasa. Invece occorre non sprecare ciò che altri hanno fatto in precedenza – ha ricordato Marazzini– L’enorme massa di dati del “Battaglia” sarà disponibile per una combinazione con le grandi banche dati allestite dalla Crusca. È un esempio della collaborazione tra la ricerca pubblica (la Crusca) e la ricerca condotta da una grande casa editrice privata (Utet) che ha significativamente contribuito alla crescita culturale dell’Italia unita. Una formidabile sinergia!». «Per noi rappresenta un accordo storico, nella lunga tradizione di Utet sempre attenta alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano dalla sua fondazione nel 1791 – ha affermato Castelluzzo – oggi rinnovata, anche grazie alla collaborazione di Cose Belle d’Italia. I quarant’anni di lavoro che hanno portato alla pubblicazione del “Battaglia” dal 1961 al 2002, sono ora a disposizione degli studiosi della lingua e di tutti gli italiani». «Questa firma è un dono alla lingua italiana e insieme un regalo italiano a tutto il mondo», ha detto il giornalista culturale Armando Torno presente alla stipula dell’accordo. Utet, rinunciando a qualsiasi genere di compenso, spiega una nota dell’Accademia della Crusca, «si mostra sensibile, come è suo costume, alle esigenze della cultura della nazione, e si mette al servizio di un grande progetto che dunque potrà contare sulle forze unite di un’azienda editoriale privata (oggi parte del gruppo Cose Belle d’Italia) e di un’istituzione statale nota per il suo prestigio nel campo degli studi linguistici”.