Piacenza, l’orrore dello stupro. Ma il violentatore del disabile torna libero

Piacenza piomba nell’orrore dello stupro. Con l’aggravante che il violentatore di un bimbo disabile torna subito libero. Ieri, dopo un’attenta e accurata indagine, i carabinieri del capoluogo emiliano hanno arrestato un “richiedente asilo” di ventun’anni, reo di aver stuprato un bambino tredicenne, italiano e affetto da gravi deficit cognitivi. L’ignobile fatto è avvenuto il 10 luglio scorso, quando il povero bambino, dopo aver subito lo stupro (confermato dalle visite mediche a cui il piccolo è stato sottoposto), ha trovato la forza di raccontare tutto ai genitori, attivando le immediate indagini dell’Arma. L’inchiesta è ora coordinata dal pm piacentino Maria Grazia Pantani. La notizia dello stupro di Piacenza, in Emilia e non solo, ha destato, oltre che orrore per il fatto in sé, indignazione per il modo in cui alcune agenzie di stampa e media nazionali hanno tentato di minimizzare l’accaduto. A tutto ciò si è adesso aggiunta la singolare decisione del giudice: infatti il pakistano di 21 anni, ammessa la violenza sessuale, è stato scarcerato con l’obbligo di firma e il divieto di avvicinamento alla vittima. Incredibile. Quasi come la risonanza e lo spazio a fatti marginali data dai media locali piuttosto che a quanto accaduto a Piacenza. Da notare che, addirittura, alcuni tra i principali quotidiani italiani neppure hanno riportato la notizia dello stupro di Piacenza nel loro notiziario, preferendo concentrarsi solo sul pur esecrabile episodio accaduto a Rimini, sempre nelle scorse ore, e che ha visto una gestante di colore subire uno scippo ed essere insultata con epiteti razzisti da una coppia di giovani balordi.