Erdogan e l’ossessione curda: “guerra civile” se ci sarà il voto in Kurdistan

Dopo quella per i golpisti di Fetullah Gulen, quella contro i curdi è la grande ossessione di Recep Tayyp Erdogan. Può provocare “una guerra civile” il piano della leadership di Erbil di indire un referendum sull’indipendenza della regione del Kurdistan dall’Iraq. È quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, mettendo in guardia dalle conseguenze del voto. “In quel Paese (l’Iraq, ndr), che ha avuto così tanti problemi, un referendum sull’indipendenza (del Kurdistan, ndr) può peggiorare ulteriormente la situazione, portando anche alla guerra civile”, ha affermato il capo della diplomazia turca nel corso di un’intervista all’emittente Trt Haber. Il referendum è stato fissato il 25 settembre. Il governo turco teme che il voto possa alimentare le speranze di indipendenza della comunità curda che vive nel suo territorio. Per parlare anche di questo scottante argomento, il segretario alla Difesa americano, Jim Mattis, si recherà in visita in Turchia nei prossimi giorni. Lo ha annunciato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente Erdogan, nel corso di una conferenza stampa ad Ankara. Kalin, secondo quanto riferito dal sito del quotidiano Hurriyet, non ha specificato la data della visita. “Il segretario alla Difesa Usa visiterà il nostro Paese a breve”, ha dichiarato il portavoce, senza aggiungere dettagli.