È libero il “profugo” che ha stuprato disabile 13enne. Salvini: non è giustizia

“Un immigrato pakistano di 21 anni, Akhtar Nabeel, richiedente asilo, ha violentato un ragazzino disabile di 13 anni in provincia di Reggio Emilia. Arrestato, ha confessato. Oggi è già libero!” Lo sottolinea in un post su Facebook il segretario della Lega, Matteo Salvini. “Il giudice, tal Giovanni Ghini, ha deciso che per ora il povero immigrato non meritasse né il carcere né gli arresti domiciliari. Il governo – aggiunge il leader del Carroccio – chiacchiera di lotta al terrorismo, mentre un pedofilo finto profugo è tranquillo a spasso per Reggio. Pazzesco. Questa non è giustizia, questo non è il Paese che voglio lasciare ai miei figli: andiamo a governare!”. Il giudice ha così motivato la decisione: «Lo straordinario senso di autodisciplina dimostrato dall’indagato, che si è messo da solo agli arresti domiciliari, basta, anche senza la pienissima confessione, a garantire che le esigenze cautelari possano essere soddisfatte conmisure diverse dal carcere». Da notare che, addirittura, alcuni tra i principali quotidiani italiani neppure hanno riportato la notizia dello stupro di Piacenza nel loro notiziario, preferendo concentrarsi solo sul pur esecrabile episodio accaduto a Rimini, sempre nelle scorse ore, e che ha visto una gestante di colore subire uno scippo ed essere insultata con epiteti razzisti da una coppia di giovani balordi.