Si dimette Spicer, il portavoce di Trump: disaccordo su una nomina

Il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, si è dimesso. Lo riporta il New York Times, citando fonti  dell’Amministrazione. Le dimissioni di Spicer sono dovute al suo disaccordo per l’annunciata nomina di Anthony Scaramucci a capo della Comunicazione della Casa Bianca. Secondo le fonti, il presidente Donald Trump avrebbe chiesto a Spicer di rimanere al suo posto, ma l’ormai ex portavoce avrebbe ribadito a Trump la sua netta contrarietà alla nomina di Scaramucci, da lui ritenuta un grosso errore.

Secondo le prime indiscrezioni, Sean Spicer garantirà comunque la sua collaborazione per agevolare la transizione del nuovo direttore della comunicazione, il quale  – sempre stando a fonti citate dai media Usa – ha accettato l’offerta del presidente e assumerà il nuovo ruolo alla Casa Bianca a breve. Non è chiaro al momento chi invece diventerà il portavoce, il press secretary, carica distinta da direttore della comunicazione e che rappresenta il volto della Casa Bianca ed è il tramite tra il presidente e i media. Spicer ricopriva entrambi i ruoli, anche se da tempo non teneva i briefing quotidiani nella sala stampa della Casa Bianca, affidati alla sua vice Sarah Huckabee Sanders.