Forza Italia: “Bloccare quelle navi ong che fanno da traghetto ai clandestini”

Forza Italia chiede che vengano bloccate le partenze dalle coste libiche delle navi Ong. “L’indagine conoscitiva della Commissione Difesa del Senato -scrivono in una nota congiunta gli azzurri, Paolo Romani e Maurizio Gasparri – ha dimostrato che la presenza delle navi Ong a 8, 10 e 12 miglia dalle coste libiche, quindi sul limite ed entro le acque territoriali, in accordo con quanto già sostenuto da Frontex, svolge la funzione inaccettabile di pull factor del criminale traffico di esseri umani più che del flusso migratorio che risponde a logiche economiche”. “Le Ong – spiegano – hanno modificato il quadro intero: non si tratta più di soccorso in mare di natanti fatiscenti diretti in Europa, quanto il mero traghettamento dalla Libia per un breve tratto fino alle navi delle Ong su canotti sempre più economici e pericolosi, in una gestione a volte oscura del raccordo fra soccorritori e soccorsi. Risultato finale: più partenze, anche in condizioni proibitive, e più morti in mare. Non possono essere delle organizzazioni private, per quanto volte alla solidarietà, ad affrontare il fenomeno migratorio nella sua complessità senza un coordinamento politico”. “Il rischio – avvertono – è appunto quello che si sta verificando: più vite umane in pericolo e una pressione sociale ed economica ingestibile per il nostro Paese. La stagione estiva non potrà che veder peggiorare il fenomeno, con un flusso in arrivo sulle coste italiane superiore anche al livello attuale, già insostenibile. Il governo deve avere la responsabilità, la forza e la determinazione di spostare la linea di intervento sulle coste libiche, là dove più utile sarebbe anche l’impegno delle associazioni umanitarie nella gestione di campi di accoglienza sotto l’egida delle organizzazioni internazionali per coloro che affrontano via terra il lungo viaggio dall’Africa subsahariana e che finiscono vittime di ogni tipo di violenza da parte dei trafficanti. “Si deve completamente invertire il problema, bloccando le partenze e non attendendo in mare di soccorrere chi si può, portando i sopravvissuti solo ed esclusivamente nei porti italiani. Un ragionamento che non può non coinvolgere anche la Guardia costiera italiana e il ruolo svolto da essa finora”, concludono il presidente dei senatori di Forza Italia e il vicepresidente del Senato.