Eutanasia, chiesto il rinvio a giudizio per Cappato: «Aiutò dj Fabo a suicidarsi»

Rischia il processo Marco Cappato, per il quale i pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini hanno chiesto il rinvio a giudizio in merito alla morte di Dj Fabo. La richiesta è stata in qualche modo obbligata dal gip Luigi Gargiulo, che aveva respinto sia la richiesta di archiviazione, inizialmente inoltrata dai due pubblici ministeri, sia la richiesta di inviare gli atti alla Corte costituzionale, inoltrata tanto dalla Procura quanto dalla difesa dell’esponente radicale. 

La parola ora passa al Gup

Dunque, la Procura non aveva altra scelta che quella di procedere con la richiesta di un processo per Cappato, che è accusato di aiuto al suicidio per aver assistito Fabiano Antoniani nella sua intenzione di voler accedere alla procedura dell’eutanasia presso la clinica Dignitas alle porte di Zurigo. Ora, dopo questa richiesta di processo, verrà fissata un’udienza preliminare e il gup dovrà decidere se mandare o meno a giudizio Cappato. Eventualmente, il processo dovrebbe svolgersi di fronte alla Corte d’Assise.

Il rinvio di Cappato “imposto” dal Gip

I pm nell’imputazione sono stati “obbligati” ad attenersi alle indicazioni del primo Gip, che ha ritenuto che l’esponente radicale sia responsabile del reato con una duplice condotta in quanto, avendo prospettato a Dj Fabo la possibilità di realizzare il suo desiderio di morire senza soffrire, non solo lo avrebbe aiutato accompagnandolo in auto in Svizzera, ma avrebbe rafforzato «l’altrui  proposito di suicidio».