L’ultima beffa di Igor “il russo”, una cartolina ai carabinieri: “Fate schifo”

Igor “il russo” è in fuga, forse via dall’Italia, ormai, dopo due mesi di ricerche vane. E ora si permette anche di irridere le forze dell’ordine italiane con una cartolina spedita dall’Italia, per depistare, chissà, o per prendersi gioco degli italiani che vivono nell’angoscia della sue apparizioni nella zona emiliana di Budrio. Di sicuro c’è poco da sottovalutare, con quell’ex militare capace di mimetizzarsi, confondersi e anche di farsi gioco dei controlli a tappeto.

La cartolina – pubblicata dalla Nuova Ferrara e dal Tirreno – è stata spedita ai carabinieri di Ferrara e viene considerata attendibile: porta il timbro postale del Cmp (Centro meccanizzato poste) di Firenze, la data del 17 maggio e raffigura la nave-scuola Amerigo Vespucci con una freccia impressa a poppa: in calce i saluti da “Igor” e nel retro si leggono parole scritte con una grafia sgrammaticata: “Per grazie Livorno, Addio Italia m. e soldati sckifi”. 

Uno scherzo o l’ennesima beffa del killer in fuga, di quell l’Igor Vaclavic, alias Norbert Feher, che è uccell di bosco da oltre due mesi dopo aver ucciso a Budrio il barista Davide Fabbri e una settimana dopo, nel Ferrarese, Valerio Verri, guardia ecologica volontaria. Le indagini proseguono, stavolta, almeno, c’è una traccia da cui partire.

 

Igor