Elezioni, con Biondi L’Aquila si fa «modello nazionale». Parola di Berlusconi

Corsa a sette per le comunali a L’Aquila, dove in pole position ci sono due candidati che hanno già svolto il servizio di sindaco in Comuni più piccoli, entrambi colpiti dal terremoto. Si tratta di Pierluigi Biondi, 42enne ex sindaco di Villa Sant’Angelo, e di Americo Di Benedetto, 49enne ex sindaco di Acciano.

Biondi e gli altri candidati

Biondi, un’esperienza di impegno politico ormai più che ventennale nei partiti della destra, è sostenuto da un’ampia coalizione di centrodestra, che vede insieme, oltre a FdI e FI, anche Noi con Salvini e Udc. Completano il quadro le civiche Rivoluzione cristiana, L’Aquila futura e Benvenuto presente. In assenza di un M5s forte, che corre con il candidato Fabrizio Righetti, è dato pressoché per certo che Biondi se la vedrà al ballottaggio con Di Benedetto, sostenuto dal Pd e dagli ex Pd di Articolo uno, dai socialisti e da cinque civiche. Sia Biondi che Di Benedetto al primo turno rischiano di risentire del drenaggio di voti da parte delle liste alle loro estreme: CasaPound con Claudia Pagliariccio nel caso di Biondi e Sinistra bene comune, che insieme a due civiche sostiene Carla Cimoroni, nel caso di Di Benedetto. Secondo gli osservatori, in un eventuale ballottaggio, però, potrebbero essere gli elettori dei due sindaci sostenuti dalle civiche a fare la differenza, ovvero gli elettori di Giancarlo Silveri e, soprattutto, di Nicola Trifuoggi, considerato «molto autorevole». 

L’Aquila è «un modello nazionale»

«Vorrei trovare le parole giuste per descrivervi questa straordinaria avventura fatta di gente libera e appassionata», ha scritto Biondi sulla sua pagina Facebook, parlando di una campagna elettorale fatta di porta e porta e di attenzione soprattutto ai più deboli. Non a caso, Biondi, ex sindaco del Cratere, ha deciso di tenere il comizio finale nella frazione di Arischia, «terra di confine, cerniera tra il terremoto del 2009 e quello del 2016, che ha interessato il centro Italia, convinti come siamo – ha spiegato – che la rinascita dell’Aquila è strettamente legata al suo territorio». «Quel territorio senza il quale la nostra città non sarebbe nemmeno nata», ha sottolineato Biondi, per il quale a L’Aquila sono arrivati tutti i leader del centrodestra, da Giorgia Meloni a Silvio Berlusconi, che in una intervista al Messaggero si è detto convinto che la città e la candidatura di Biondi possano rappresentare «un modello nazionale» per l’unità del centrodestra.