Bufera sulla maxi scorta di Napolitano: 45 agenti, più di quando Re Giorgio era al Colle

Bufera su Re Giorgio. Crede di essere presidente a vita e sulla soglia dei 92 anni non si rassegna a mettersi da parte. Dopo essere entrato a gamba tesa nel dibattito sulle elezioni d’autunno che Napolitano “prescrive” di scongiurare  accuratamente, ora si apre il caso sulla sua scorta faraonica, più cospicua addirittura di quando era presidente della Repubblica in carica. La rabbia continua a fioccare da quando si è saputo delle sue megalomanie assurde. Secondo quanto riportato  da il Tempo e poi rimbalzato su tutti i media  – e non smentito – la scorta di poliziotti che si occupa di assicurare la protezione all’ex inquilino del Quirinale sarebbe superiore a quella avuta in dotazione nel periodo trascorso al Colle. Il che non è a costo zero. «Gli agenti della scorta guadagnerebbero tra i 1700 e i 2000 euro con straordinari da 50 ore in un mese. In più avrebbero un’indennità che va dai 400 euro per gli agenti “semplici”, fino ai 1600 euro per i dirigenti». Queste cifre giustamente stanno causando un polverone. E adesso queste cifre fanno discutere. “Crede di disporre dell’ Italia come vuole e, come ha dimostrato qualche giorno fa sulla legge elettorale, anche dei gruppi parlamentari”, commentano sarcastici coloro che sempre hanno stigmatizzato la regia troppo invadente di Napolitano nei passaggi politici cruciali , ora arricchiti da una squadra di scorta inusitata.

Le critiche

Critico Maurizio Gasparri: “Reputo che se una persona è stata Presidente è giusto che gli vengano garantite tutela e sicurezza. Non bisogna nemmeno esagerare con la demagogia. Sono sufficienti sette uomini al massimo“. Nulla da eccepire, cioè, che un ex presedente conservi una scorta, ma senza esagarare. Solo chi è in malafede non vede che  il limite è stato superatoAnche Augusto Minzolini su Twitter commenta la situazione della scorte per Re Girogio: “In Italia il limite del ridicolo è superato!”. Critiche arrivano da  Fratelli d’Italia da parte di  Fabio Rampelli: “Non ho mai fatto uso di auto blu e scorta quando ne avevo. Penso, a maggior ragione, che in assenza di minacce esplicite di terrorismo o mafia, nessuna carica dello Stato debba beneficiare di una tale misura”. Anche l’esponente di FdI stigmatizza gli eccessi.

L’arroganza

Risponde alle critiche sollevate lo stesso Napolitano con una nota: “La sicurezza del Presidente emerito Giorgio Napolitano viene garantita con gli stessi criteri e con le stesse modalità utilizzati per tutte le persone assoggettate a tutela e, comunque, con un numero di persone di gran lunga inferiore rispetto aquello indicato nell’articolo che non ha pertanto riscontro nella realtà”. Come dire, giù le mani da Re Giorgio. Un Re è per sempre….