Anche Brunetta scarica Alfano: mi dispiace, deve cercare alleanze altrove

Non sarà facile per Angelino Alfano trovare una collocazione elettorale che lo metta al riparo dalla scomparsa politica. Dopo il benservito di Matteo Renzi che nell’accordo a quattro con Forza Italia, Lega e Cinquestelle ha confermato la soglia del 5 per cento con malcelata soddisfazione, arriva l’altolà di Renato Brunetta. L’ex premier è stato durissimo con il numero uno della Farnesina: «Ha fatto il ministro di tutto, se non arriva al  5 per cento non si blocca il paese…», ha detto Renzi scatenando un botta e risposta al veleno.

Brunetta chiude la porta ad Alfano

Che fare? Forza Italia non è intenzionata ad accogliere il figliol prodigo. Intervistato dal Corriere della Sera il capogruppo azzurro alla Camera “invita” Angelino a trovarsi alleanze da «altre parti». «Favoriremo il massimo consenso intorno al modello tedesco, le forze politiche, compresa quella di Alfano, se hanno consistenza si mettano insieme perché la soglia deve essere un catalizzatore, un’opportunità», spiega Brunetta chiudendo la porta a chi ha fatto le valigie dal centrodestra. «La strategia di Forza Italia è quella di un centrodestra forte e vincente che punta al governo del Paese, per cui chi in questi anni si è collocato altrove trovi spazi di manovra e alleanze da altre parti». Insomma che il ministro dell’Interno si arrangi. La posizione del capogruppo forzista nei confronti di Alfano del resto non è una novità. In occasione del varo di Alternativa popolare era stato decisamente caustico. «Alfano chi?», aveva risposto ai cronisti commentando la nascita a metà marzo del nuovo partitico centrista nato dalle ceneri del Nuovo centrodestra, rivelatosi un’esperienza fallimentare. «Insieme a loro mai più. Peraltro nella nuova formazione hanno tolto la parola centrodestra per mera ricollocazione politica. Per Alfano e Verdini non c’è più spazio nel centrodestra unito. Lo dico col sorriso…».