I regali degli “alleati”: ritardi e caos per un residuato bellico a Bologna

Non c’è da stupirsi se a oltre settant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale si trovino ancora sul territorio italiano bombe di tutti i tipi ancora inesplose: i bombardamenti terroristici anglo-americani per anni hanno riempito l’Italia con tonnellate e tonnellate di bombe di ogni tipo, colpendo soprattutto obiettivi civili, allo scopo di terrorizzare la popolazione. Certo, a noi è andata meglio che ai giapponesi, ma in moltissime città della penisola è ancora vivissimo il ricordo del terrore, degli scoppi, dei rifugi, delle vittime, delle opere d’arte distrutte per sempre da un avversario spietato che veniva dal cielo. Stamattina il Genio militare ha disinnescato con competenza e professionalità l’ennesimo ordigno alleato lasciatoci per ricordo: è accaduto  in via La Bastia, al quartiere Savena di Bologna. La bomba era stata trovata dagli operai del cantiere per la realizzazione della bretella di Rastignano sp65. Il disinnesco è avvenuto rapidamente e senza problemi, e l’ordigno verrà fatto brillare oggi pomeriggio alla cava del Pianoro. Per due ore nella zona è stata sospesa la circolazione a pedoni e mezzi, chiuse tutte le attività produttive e allontanati i residenti, circa duemila persone, per le quali è stato attivato un centro di accoglienza. Tutto bene, se non fosse che fino alle 11 è stata sospesa ovviamente anche la circolazione dei treni, con ritardi che si sono ripercossi praticamente per tutta l’Italia centrale. Ci vorrà qualche ora per recuperare i ritardi, considerato che era stata bloccata anche la linea dell’alta velocità. L’ordigno, per la cronaca, di fabbricazione statunitense, pesava 113 chili e aveva le due spolette entrambe efficienti. A Bologna tra il luglio 1943 e l’aprile 1945 ci furono ben 93 raid alleati, e non è possibile stabilire da quale operazione venne l’ordigno disinnescato oggi. Il bombardamento più devastante fu quello del 25 settembre 1943, con oltre mille morti. In due anni Bologna ebbe circa 2500 morti sotto le bombe alleate e altrettanti feriti. Ma sapere quali di questi raid lasciò l’ordigno sopravvissuto per settant’anni, è davvero impossibile, perché spesso gli angloamericani bombardavano veramente a casaccio e i caccia mitragliavano tutto ciò he si muoveva.