Omicidi e violenze postati in bacheca: il fondatore di Facebook corre ai ripari

Una risposta rapida di Facebook alla violenza sul social network. A prometterla in un post è il fondatore di Fb Mark Zuckerberg che annuncia le nuove misure adottate per contrastare la diffusione di contenuti inappropriati e garantire maggiore sicurezza all’intera community. «Nelle ultime settimane, abbiamo visto su Facebook persone fare del male a se stessi e ad altri – sia Live che in video pubblicati successivamente – È straziante, e ho riflettuto a lungo su come possiamo fare meglio per la nostra comunità», scrive nel suo post su Fb.

I precedenti degli omicidi su Facebook in Usa e Thailandia

Il riferimento (non citato esplicitamente dal fondatore di Fb) è a un paio di episodio clamorosi: prima un afroamericano che ha ucciso un passante postando il video in diretta. Poi quello di un infanticidio da parte di un uomo thailandese, che ha impiccato la figlia, postando il video in diretta e poi togliendosi la vita.  «Se intendiamo costruire una comunità sicura, dobbiamo rispondere rapidamente. Stiamo lavorando – ha scritto Zuckerberg – per rendere questi video più semplici da segnalare in modo da poter prendere le giuste misure subito – sia che si tratti di rispondere velocemente quando qualcuno ha bisogno di assistenza o eliminare un post. Nel corso del prossimo anno aggiungeremo 3000 persone al nostro team di Community Operations in tutto il mondo – oltre alle 4.500 persone che abbiamo oggi – per verificare e controllare le milioni di segnalazioni che riceviamo ogni settimana, e migliorare il processo in modo da renderlo più veloce». Per Zuckerberg  «questi revisori ci aiuteranno inoltre a migliorare il processo di rimozione dei contenuti che non consentiamo su Facebook come i discorsi d’odio e lo sfruttamento di minori».