Lite in diretta Pennacchi-Brambilla. Lo scrittore: “Uccido le zanzare e mangio salsicce” (VIDEO)

28 Mag 2017 17:05 - di Giulia Melodia

Uno scontro senza esclusione di colpi, quello andato in scena sabato sera dallo studio di Otto e mezzo dove una Lilli Gruber in difficoltà ha annaspato nel tenere testa a Michela Brambilla, un fiume in piena di idee e di proposte legate alla nascita del neonato movimento animalista a cui ha da poco dato vita, e  lo scrittore Antonio Pennacchi, in prima linea per difendere salsicce e fagioli, e deciso ad arginare con flemma casareccia e bonaria romanità il fiume di parole della sua interlocutrice in studio.

Lite in diretta Pennacchi-Brambilla

Un movimento, quello voluto e creato dalla Brambilla – in campo a favore dei diritti degli animali da almeno un trentennio, come lei stessa ha ribadito a più riprese nel corso della puntata di Otto e mezzo – e tenuto a battesimo dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che, appena 24 ore fa, come riportato da il Giornale, per l’ennesima volta ha ribadito: “Il regno animale ha bisogno di essere tutelato perché da poco è diventato una presenza in tutte le leggi europee. Noi vorremmo che l’animale possa entrare a far parte nella nostra Costituzione come essere senziente”. Con buona pace di chi, come il buon Pennacchi in studio, risponde a progettualità politica e militanza movimentista palesando resistenze culturali e ostentando ironica diffidenza. Un punto fermo, quello della salvaguardia dei diritti degli animali, su cui ha ironizzato a più riprese lo scrittore italiano, soffermandosi sull’inclusione, o meno, di” topi, zanzare e bacarozzi” nel progetto di tutela animalista presentato dalla Brambilla. Un modo per svilire le ambizioni politiche del movimento che, come annunciato dalla sua promotrice numero uno, parteciperà “alle politiche e anche a tutte le elezioni regionali e comunali”, forte di quanto sostenuto in questi giorni anche dal leader di Forza Italia che, sul Movimento, ha detto e ripetuto: “Potrebbe arrivare al 20%”, e con la Brambilla pronta a chiosare: “La platea interessata a questi temi è molto ampia…”.

Pennacchi, il mio piatto preferito? Le salsicce…

E se a dirlo è la deputata forzista Michela Vittoria Brambilla, pioniera su questo versante, e fondatrice del Movimento animalista c’è da crederci. E non solo perché, in veste di conduttrice di Dalla parte degli animali, ha mostrato tutto il variegato zoo domestico salvato e coccolato in casa Berlusconi. Non, c’è molto di più: a partire dal concetto filosofico brandito come un’arma già nell’antichità da Aristotele, secondo cui l’uomo in primis è un animale sociale, e in nome del quale oggi sono sempre più numerosi – fortunatamente – gli esseri umani che considerano e trattano gli animali come creature senzienti (con ricadute letterarie: nell’ultimo romanzo di Yasmina Reza “Babilonia”, la svolta noir si innesca a seguito di un calcio inferto al gatto di casa). Esseri, insomma, dotati di sensibilità specifica che meritano una tutela speciale. Peccato però che oggi l’ordinamento non preveda sanzioni per chi maltratta gli animali: una grave lacuna di cui, per fortuna,qualcuno si è  accorto nei palazzi della politica e non solo. Una grave mancanza di cui, almeno, c’è chi si è accorto che innalzare l’importo delle multe di chi maltratta gli animali non basta.

Fuochi d’artificio in studio quando…

E così, con buona pace del gusto per il paradossale evocato ad ogni battuta da Pennacchi ospite de La7, ironizzare o estremizzare non basta e non può bastare.  Anche se diverte, televisivamente parlando, vedere lo scrittore che, sarcasticamente, ammette di uccidere le zanzare quanto lo infastidiscono d’estate, pur riconoscendo “spiritualità e animo divino agli animali” tutti. Salvo poi però dichiarare di preferire le salsicce – specie se abbinate ai fagioli  – alla priorità data alla salvaguardia dei poveri maiali. E dopo fuochi d’artificio dialettici e scambi di battute sdrammatizzanti, la parola finale di un duello all’ultima stoccata spetta alla Gruber che chiude le ostilità ricordando l’ultima fatica editoriale di Antonio Pennacchi, intitolata “Brutto gatto maledetto”:  una fiaba per bambini danese di cui lo scrittore ha curato, guarda caso, l’adattamento in italiano…

 

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