L’Egitto pronto all’invasione della Libia: si aspetta solo l’ok di Mosca

I campi di addestramento degli jihadisti in Libia rappresentano una “minaccia diretta” per la sicurezza dell’Egitto. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, nel corso di una conferenza stampa congiunta al Cairo con il suo omologo russo, Sergei Lavrov. Shoukry ha dichiarato che i recenti attacchi contro i cristiani copti dimostrano che i terroristi libici sono in grado di colpire l’Egitto. Negli ultimi giorni, come rappresaglia per la strage di copti a Minya, rivendicata dall’Isis, le forze armate egiziane hanno colpito diversi obiettivi nella Libia orientale, tra cui Derna. Il capo della diplomazia del Cairo ha spiegato che le operazioni militari in corso si svolgono in totale coordinamento con l’Esercito nazionale libico guidato dal generale Khalifa Haftar. È intanto salito a 30 morti il bilancio dell’attacco sferrato venerdì contro due bus con a bordo cristiani copti a Minya, nell’Egitto centrale. Sabato lo Stato islamicoha rivendicato l’attacco tramite l’organo di propaganda Amaaq. Come rappresaglia le forze armate egiziane hanno eseguito raid aerei contro le postazioni dell’organizzazione jihadista nella Libia orientale.

Incontro tra i ministri della Difesa di Russia ed Egitto

Giornata di colloqui al Cairo, come si accennava, tra i ministri della Difesa e degli Esteri di Russia ed Egitto. In cima all’agenda, i conflitti nella regione – la Siria, l’Iraq, lo Yemen e la Libia – e la lotta al terrorismo. Il capo della diplomazia di Mosca Sergei Lavrov ha incontrato l’omologo egiziano Sameh Shoukry, mentre il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, ha avuto un faccia a faccia con la controparte Sedki Sobhy, prima di una riunione a cui hanno partecipato insieme i quattro ministri. Lavrov e Shoigu, riferisce l’agenzia di stampa russa Tass, dovrebbero poi incontrare il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. La visita “sottolinea l’importanza della partnership strategica tra Russia ed Egitto e conferma la volontà reciproca di sviluppare ulteriormente e rafforzare i rapporti bilaterali”, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Mosca. Le parti, precisa il ministero, si concentreranno “sulle vie da percorrere per individuare soluzioni politiche e diplomatiche ai conflitti nella regione e sul contrasto aigruppi terroristici”.