Inchiesta Trapani, bufera su Crocetta. Ma lui: «Mai in barca con Morace»

«Non sono mai salito sulla barca di Morace, è un falso. E nelle intercettazioni non ci sono neanche conversazioni fra me e Morace. Mi sembra chiaro quindi che fra me e l’armatore non ci dovevano essere queste frequentazioni che oggi leggo sui giornali». Si difende Rosario Crocetta, il governatore della Sicilia, risucchiato con l’accusa di concorso in corruzione nell’inchiesta che sta terremotando la città di Trapani, dove si è in piena campagna elettorale, . Un’inchiesta che ha portato all’arresto dell’armatore Ettore Morace, lo stesso che avrebbe regalato un Rolex da 5800 euro all’ex-sottosegretario Simona Vicari, anche lei indagata, e del candidato sindaco Girolamo Fazio.

Crocetta è accusato di concorso in corruzione

Ma torniamo a Crocetta. Assistito dall’avvocato Vincenzo Lo Re, che gli sedeva accanto a Palazzo d’Orleans luogo della conferenza stampa, il governatore ha sottolineato che nell’invito a comparire della procura «non c’è alcun riferimento a vacanze e a gite in barche. Però – ha polemizzato – è quello per cui oggi sono sui giornali». Del resto, di una gita in barca, ha aggiunto Crocetta «ci sarebbe un resoconto dell’ufficio scorte, come avviene per qualsiasi mio movimento. Saranno gli uffici a smentire quella che è un’affermazione assolutamente falsa». E ancora: «Una vacanza a Filicudi non è una vacanza a Dubai e costa 80 euro al giorno. Porterò in tribunale le testimonianze degli albergatori».

Botta e risposta con il candidato del M5S a Palermo

In Sicilia si voterà il prossimo 5 novembre, ma sotto traccia, la campagna elettorale è cominciata da tempo. E il M5S non fa mistero di voler conquistare elettoralmente l’Isola nonostante da tempo nei Cinquestelle impazzi una sordida lotta di potere tra opposte fazioni, culminata nell’inchieste sulle firme false e nel fuoco amico ai danni di Ugo Forello, candidato del M5S a sindaco di Palermo, indagato dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta sulle firme false e accusato dai suoi nemici interni di opaca gestione dei fondi di Addiopizzostorica associazione antiracket di cui è leader. Per loro il coinvolgimento di Crocetta nell’inchiesta è manna caduta dal cielo. Forello, infatti, ha subito chiesto le dimissioni di Crocetta. E questa è la sua replica: «Guardassero le travi che hanno negli occhi nelle città che amministrano. Forello si è candidato quando ancora era indagato, la Raggi ha un rinvio a giudizio per questioni note».