Eurovision Song Contest, Gabbani è solo sesto, ma seduce la critica (video)

E’ la solita storia italiana: il super favorito della vigilia accarezza il palato dei critici ma deve cedere lo scettro del vincitore a qualcun altro: e così, a vincere l’edizione 2017 dell‘Eurovision Song Contest non è stato il nostro divertente, ironico, originale, graffiante e accattivante Francesco Gabbani – solo sesto – ma il Portogallo di Salvador Sobral che ha cantato Amar pelos dois…

Eurovision Song Contest: Gabbani è solo sesto

Eppure Occidentali’s Karma, il cui video, va detto, è il più visto nella storia del concorso, ha conquistato tutti a Kiev, dopo aver letteralmente stregato a Sanremo e nel dopo Festival in corso tuttora. Non solo poi non ce l’ha fatta – a nostro parere assai ingiustamente – ma neppure si è piazzato sul podio, dove troviamo al secondo posto la Bulgaria con il giovane Kristian Kostov che ha cantato Beautiful mess, mentre la medaglia di bronzo è andata alla Moldavia, seguita dal Belgio e dalla Svezia. Gabbani e la sua scimmia nuda che balla hanno ottenuto però il Premio della Sala Stampa: Occidental’s Karma è piaciuta infatti anche ai giornalisti internazionali riuniti a Kiev dove si è svolto l’Eurovision. Conme si diceva in apertura, un po’ il destino dei nostri cantautori, anche se Gabbani da noi ha fin qui trionfato anche a furor di popolo.

Il Portogallo vince l’edizione “presidiata” della rassegna

Ma tant’è: anche questa edizione della manifestazione internazionale che riunisce il best of della produzione europea si è chiusa tra storcimenti di naso e applausi incondizionati. Peraltro si era aperta con qualche timore quest’annata dell’Eurovision Song Contest, come noto turbata dal conflitto tra il paese ospitante, l’Ucraina, e la Russia. Il presidente Petro Poroshenko ha infatti cancellato la presenza nella finale della concorrente russa, Julia Samoilova. Non solo: elevate le misure di sicurezza a Kiev, dove centinaia di poliziotti hanno circondato l’area dove si svolgeva il concorso, pattugliando tutte le strade, hanno trasmesso un senso di presidio che mal si è coniugato con lo spettacolo che la musica, anzi il meglio della musica europea, ha messo in scena.