Dj Fabo, non fu istigazione al suicidio: la Procura archivia la posizione di Cappato

È stata archiviata la posizione di Marco Cappato in merito al suicidio assistito, in Svizzera, di Fabiano Antoniani, dj Fabo. A darne notizia è stato lo stesso esponente radicale, con un post su Facebook. 

La Procura di Milano archivia la posizione di Cappato

«Prendo positivamente atto della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Milano dopo le indagini svolte nei miei confronti in merito alla morte di Fabio Antoniani», ha commentato Cappato, che appena rientrato in Italia era andato ad autodenunciarsi. Dj Fabo, in realtà, deceduto a fine febbraio, è morto nel pieno rispetto delle leggi svizzere, procurandosi da solo la morte attraverso l’ingestione di un farmaco letale, avvenuta con l’ausilio di un pulsante che aveva potuto attivare mordendolo. Fu lo stesso Cappato, che era rimasto al fianco del ragazzo insieme alla mamma e alla fidanzata, a raccontare come erano andate le cose. 

«La nostra azione continua e continuerà»

«In attesa della decisione del Gip posso confermare che è in corso e che continuerà l’azione di aiuto alle persone che vogliono ottenere, in Italia o all’estero, l’interruzione delle proprie sofferenze, eventualmente anche attraverso l’assistenza medica alla morte volontaria in Svizzera», ha aggiunto ancora Cappato, che, oltre a essere tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, è promotore della campagna “Eutanasia legale”