Terrore a Milano, la polizia spara alle gambe a un africano armato di coltelli

Momenti di paura questa mattina a Milano, in Viale Monza, di fronte alla vetrina di un negozio di kebab. Un africano armato di coltelli ha seminato il panico minacciando e insultando i passanti. Attorno alle 7.30 è arrivata la segnalazione alla Questura che ha subito attivato mandato sul posto alcune Volanti. Giunti a viale Monza, all’altezza del civico 38, i poliziotti hanno circondato l’uomo, risultato privo di documenti e in evidente stato di alterazione. Dopo un primo quanto inutile tentativo di mediazione, gli agenti hanno utilizzato lo spray urticante contro il nordafricano che però a quel punto è diventato ancora più violento e ingestibile. In una manciata di secondi, i poliziotti gli hanno sparato quattro colpi, di cui uno solo a segno, all’altezza delle gambe riuscendo a fermarlo. L’uomo si trova ora ricoverato all’ospedale Niguarda con una prognosi di 15 giorni e non è in pericolo di vita. Sempre dal Niguarda si apprende che l’uomo aveva assunto droghe. La questura ha fatto sapere di non essere di fronte a un attentato terrorista.

“Ogni particolare di questo intervento – ha spiegato questore di Milano Marcello Cardona – di stamattina sarà sottolineato ed evidenziato, questo episodio ci ha permesso di analizzare il concetto dei tempi di reazione, molto importante anche a seguito di quanto è accaduto a Stoccolma ieri. Oggi, in pochi minuti, il soggetto è stato neutralizzato e abbiamo avuto la sicurezza che non si tratta di un evento terroristico. Se questa persona risulterà irregolare, ho dato indicazioni che non deve restare in Italia. Ritengo che chi commette reato non debba stare qui, proprio come penso che l’accoglienza fatta in modo intelligente e organizzato sia un valore in più per la sicurezza”.