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Jolanda Crivelli, uccisa dai partigiani e lasciata giorni appesa a un albero

Jolanda Crivelli, uccisa dai partigiani e lasciata giorni appesa a un albero

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Ci sono 13 commenti

  1. Giuseppe Cardinale ha detto:

    Anpi è un’associazione antistorica perché ormai non associa o accoglie partigiani ma
    sicuramente contributi pubblici.

  2. Roman ha detto:

    Se queste cose sono vere…e c’e da crederci conoscendo la storia, quella vera… lo stomaco si deve rivoltare a tutti, a destra e a sinistra.

  3. Laziale ha detto:

    mio nonno, cl. 13 camicia nera dell’ovra mi raccontava quando prendevano i partigiani e dopo un processo sommario e a volte neanche quello (godevo) li facevano sedere su una sedia al contrario e a mani legate li sparavano alla nuca…. io gli dissi “ma nonno forse ne avete fatti fuori pochi”, la sua risposta fu “probabilmente……”

  4. massimo ha detto:

    La guerra è orribile e le atrocità che vengono commesse sono fatte da una parte come dall’altra. Le guerre sono la disfatta dei popoli ed anche se chi vince cerca di volgere i racconti e la storia dalla sua parte, la guerra è la disfatta di tutti i contendenti: Oggi vediamo bene come le guerre siano mosse nell’interesse di pochi e la disfatta del popolo curdo/arabo/siriano lo dimostra pienamente. C’è sempre qualcuno che s’inventa qualcosa per fare una guerra ma per Noi che soffriamo ancora l’accaduto del secondo conflitto mondiale, a tanti anni di distanza, almeno i morti dovrebbero trovare pace. Continuando a non vederli uguali significa che la nostra civiltà è mediocre così pure la nostra storia diventa il racconto di un popolo perdente che si vede eroico nel genocidio e nel conflitto civile . La guerra non l’ha vinta nessuno ma l’abbiamo persa tutti per cui condivido pienamente nel sostenere che non ci sono morti di serie A e morti di serie B ma assassini che hanno ucciso persone per rivalva, interesse, o mostrarsi vincenti. Se un morto non può repplicare e cade nel silenzio della tomba serve ricordarsi che in tempo di pace, quando una persona viene assassinata, questa è solo una “vittima” di delinquenti perchè l’omicidio che si può evitare non è mai giustificabile. Non importa chi, come e quando, in democrazia esiste che quando si può evitare la morte di una persona, anche se omicida, lo si deve fare perchè, le sue colpe, saranno giudicate da chi preposto a farlo. Esistono i Tribunali così il “politico partigiano” se crede nella Legge, nella Costituzione e nella Giustizia, deve ricordare che la nostra Costituzione, la nostra legge tutela la vita come “il bene primario della persona”. Diversamente spareremo a chiunque delinque, specie se omicida così, se si crede nell’ordinamento democratico dello Stato e nella Comunità, basterebbe condannare il massacro, la violenza come il giudizio sommario e l’esecuzione di persone non processate.
    In tempo di pace la violenza sui corpi di morti e vivi, la tortura, il saccheggio, sono questioni inacettabili perfino per gli animali per cui non serve dire altro e se la guerra ci fa fare cose che in condizioni normali non faremmo mai, a guerra finita, in tempo di pace, la casacca o la divisa non giustifica il fatto di violentare, torturare ed uccidere. Ormai i partigiani d’allora hanno almeno 80/90 anni per cui, senza ledere nessuno, si può di fare una schietta riflessione che parli realmente dell’accaduto nell’interesse del popolo e della Comunità. Riposino in pace.

  5. Giovanni d d'amato ha detto:

    Assolutamente d’accordo. Non ci può essere unificazione senza verità e giustizia. Cosi pure per l’unificazione dell’Italia che dopo 150 anni reclama verità e giustizia..
    L’ideologia separa non unisce. Solo Veritae Giustizia.

  6. Antonio ha detto:

    Partigiani una manica di assassini

  7. Ruggiero Angelo ha detto:

    E’ una vergogna quello che fecero i partigiani e i filo partigiani. I Fascisti e i Tedeschi non facevano queste cose. Massacrare povere donne giovani che non avevano nessuna colpa. A Ferrara i partigiani ammazzavano gli ex simpatizzanti fascisti e li buttavano nelle cisterne, dove sono annegati migliaia di persone scomparse nel nulla.

  8. antonio ha detto:

    e gli assassini, almeno quei pochi trovati, giustamente furono puniti con la elezione in parlamento. W l’italia liberata

  9. Sigismondo LEMME ha detto:

    Condivido lo sdegno per quanto perpetrato dalle bande comuniste dopo il 25 aprile. IL SANGUE DEI VINTI di Paolo PANZA ne e’ puntuale condanna e memoria. Cio’ che e’ stato perpetrato dalle squadracce comuniste va’ condannato come assassinio di coloro che hanno coltivato il loro ideale politico e che fino a prova contraria non hanno commesso alcun crimine. Vanno ricordati come tutti I caduti con onore e condannati se non altro moralmente gli esecutori.

  10. eleonora ha detto:

    mia madre e mia nonna furono arretsate a milano il 26 aprile, mia madre era in divisa di crocerossina, mia nonna ispettricec di crocerossa doveva entrare in servizio ma si fece arretare con mia madre, altro lo lascia all’immaginazione. di violenze fisiche pare non ne subirono se non botte con il calcio dei fucili, finta fucilazione …

  11. paolo ha detto:

    La guerra è una cosa orribile. Atrocità vennero perpetrate da una parte e dall’altra: eppure,ancora oggi ,a tanti anni di distanza, i morti continuano a non essere tutti uguali : ci sono morti di serie A e morti (volutamente dimenticati ) di serie B. Giusto ricordare i sette fratelli Cervi,ma altrettanto sacrosanto sarebbe ricordare i sette fratelli Govoni (tanto per dirne una…).

  12. paolo marcotulli ha detto:

    La guerra ci fa fare cose che in condizioni normali non faremmo mai.
    Resta il fatto, comunque, che la responsabilita’ ricade sempre su chi ha acceso la miccia e non su chi ha tentato di spegnerla.

    La foto, comunque, ritrae Hilde Khrone House, una artista norvegese in una sua performance del 2015

  13. Felice ha detto:

    Questa fine farei fare a tutti i presidenti della repubblica italiana che si sono succeduti dal 2000 fino ai nostri giorni .

27 Aprile 2017 - AGGIORNATO 27 Aprile 2017 alle 14:52

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