Iraq, prosegue strada per strada la liberazione di Mosul dall’Isis

Le forze governative irachene hanno liberato dall’Isis il 30% della città vecchia di Mosul, situata sulla sponda occidentale. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Anadolu, citando una fonte della sicurezza irachena che ha fatto il punto sullo stato dell’offensiva lanciata nei mesi scorsi per riprendere l’ultima roccaforte dei jihadisti in Iraq. Secondo la fonte, “la polizia federale e le unità di risposta rapida hanno ripreso il controllo totale” di alcuni quartieri della città vecchia come “al-Korneesh, Karaj al-Naql e Bab Sinjar”. L’offensiva delle forze governative prosegue e in questa fase si registrano combattimenti intensi con i militanti di Daesh nei quartieri di al-Farouk e al-Bursa, sempre nella zona ovest, mentre tutta la sponda orientale di Mosul è tornata da tempo sotto il controllo del governo di Baghdad.

La battaglia di Mosul ha causato mezzo milione di profughi

Intanto si apprende che sono quasi mezzo milione le persone costrette a lasciare Mosul dall’inizio dell’offensiva delle forze irachene per liberare la città dalle milizie dello Stato Islamico, lanciata sei mesi fa. Lo ha reso noto l’Onu, riferendo che a partire dallo scorso 17 ottobre, 493mila iracheni hanno abbandonato le proprie abitazioni. “La quantità di civili che stanno ancora lasciando Mosul è sconcertante”, ha commentato la coordinatrice umanitaria dell’Onu in Iraq, Lise Grande. Le forze irachene, appoggiate dagli Usa, a gennaio sono riuscite a spingere l’Isis fuori dalla parte orientale della città. Le truppe di Baghdad attualmente stanno combattendo per liberare anche la parte occidentale di Mosul, rimasta l’ultima roccaforte islamista in Iraq.