Armi chimiche. La Turchia accusa Assad che se la prende con Israele

Prosegue lo scambio di accuse tra Assad e i suoi detrattori a proposito del presunto attacco con armi chimiche contro i ribelli in Siria. Secondo un’inchiesta della Turchia non c’era alcun deposito di armi chimiche nella zona, residenziale, di Khan Sheikhun, nella provincia di Idlib nel nordovest della Siria, colpita due giorni fa da due caccia del regime di Damasco. La Turchia smentisce dunque la versione fornita dal regime di Bashar al-Assad. Lo rende noto un funzionario turco a condizione di anonimato al quotidiano Hurriyet. Intanto la Turchia ha inviato un rapporto alle Nazioni Unite, stilato da esperti del settore chimico, biologico, radiologico e nucleare, contenenti i risultati dei test condotti sulle vittime e le loro testimonianze. Circa una trentina i feriti nell’attacco trasferiti in ospedali turchi per ricevere le cure necessarie.

I risultati delle autopsie condotte in Turchia su tre persone decedute in ospedale dopo essere state colpite dai raid aerei su Khan Sheikhun dimostrano che nell’attacco sono state usate armi chimiche. Lo ha detto il ministro della Giustizia turco Bekir Bozdag nel corso di una conferenza stampa, come riporta l’agenzia di stampa Anadolu. Alle autopsie ha partecipato anche un team dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). L’esame autoptico è stato filmato e alcuni campioni sono stati prelevati sia da rappresentanti dell’Oms, sia da esperti forensi turchi per ulteriori esami.

Assad contrattacca nel corso di un’intervista a un giornale croato: ”Israele sta cercando di aiutare i terroristi” in Siria, ha affermato. E ha aggiunto che ”siamo già in guerra con gli israeliani”. ”Israele è partner della Turchia, degli Stati Uniti, Gran Bretagna, Arabia Saudita, Qatar e altri”, ha detto. “Questa guerra è emersa con nuovi mezzi e in effetti la nostra vittoria sui terroristi nel nostro Paese, che combattono per conto di Israele, è una vittoria su tutti questi Paesi – ha dichiarato Assad – Israele sta cercando di aiutare i terroristi ovunque l’esercito siriano avanzi e sta attaccando in molti modi diversi per fermare l’avanzata dell’esercito”.